Scatta l’ultima fase del precampionato. Rientrata ieri notte con un volo charter da Atene, oggi la Lazio raggiungerà il ritiro di Fiuggi, tappa fissa e ormai tradizionale dell’estate biancoceleste. Nel pomeriggio (ore 18) è previsto il primo allenamento nella località termale, dove la squadra di Petkovic si fermerà sino a…
Scatta l’ultima fase del precampionato. Rientrata ieri notte con un volo charter da Atene, oggi la Lazio raggiungerà il ritiro di Fiuggi, tappa fissa e ormai tradizionale dell’estate biancoceleste. Nel pomeriggio (ore 18) è previsto il primo allenamento nella località termale, dove la squadra di Petkovic si fermerà sino a venerdì, quando è prevista la partenza per Londra. Sabato, nell’amichevole con il Crystal Palace, le prove generali e il test più attendibile in avvicinamento alla finale di Supercoppa con la Juventus, perché questa è l’unica settimana disponibile per lavorare con il gruppo al completo. Lunedì prossimo i nazionali, in larga parte appena rientrati dalle vacanze post-Confederations, partiranno per rispondere alle convocazioni e giocare le partite messe in calendario dalla Fifa il 14. Petkovic ne perderà tredici in un colpo solo e ritroverà tutti soltanto nell’immediata vigilia della sfida alla Juventus, ecco perché questi giorni di preparazione a Fiuggi si trasformeranno nel vero banco di prova per rifinire la preparazione atletica e approfondire la tattica.
RECUPERO – Il tecnico di Sarajevo porterà in ritiro la squadra al completo. In cinque hanno saltato la trasferta di Atene. Si tratta di Klose, risparmiato in previsione del tour de force, Onazi, appena recuperato da un lieve infortunio al ginocchio destro, Stankevicius, Cataldi, Kozak, ormai ai margini del progetto, e Felipe Anderson. Tutti si ripresenteranno a Fiuggi e gli occhi dei tifosi biancocelesti saranno puntati sull’ex gioiello del Santos, che freme per accelerare i tempi del suo rientro. Giovedì ha lavorato al centro sportivo di Formello con grande intensità, viaggiava fortissimo e ha colpito tutti, compreso lo staff medico che tende a frenarne l’irruenza nel tentativo di gestire il suo recupero.
LA RINCORSA – Felipe Anderson viene da un brutto infortunio. Il 5 giugno, nell’ultima sua apparizione con il Santos nel Brasilerao, ha riportato una distorsione della caviglia destra con interessamento dei legamenti e della capsula. Avverte ancora qualche fastidio e dopo un trauma del genere sono possibili le ricadute, ecco perché con estrema cautela sta riprendendo a toccare il pallone. Il brasiliano a Fiuggi aumenterà gradualmente i carichi di lavoro, ma continuerà ad allenarsi in modo differenziato. Venerdì è stato visitato dal professor Stefano Lovati, consulente ortopedico della Lazio. E’ stato confermato il piano riabilitativo fissato quando è sbarcato a Roma prima di metà luglio, nei prossimi giorni Felipe Anderson alternerà la terapia al lavoro atletico e tecnico. Se tutto filerà liscio, verrà riconsegnato presto a Petkovic. Lo staff medico conta di vederlo pienamente nel gruppo (per giocare le partitelle) entro 10-15 giorni.
ASPETTATIVE - Il recupero dall’infortunio comporta anche la necessità di impostare un mini-ciclo di preparazione atletica. Paolo Rongoni ha già predisposto un piano di lavoro per Felipe Anderson, che comincerà a sudare nel ritiro di Fiuggi. E’ ovviamente scontato non considerarlo per la finale di Supercoppa con la Juventus. Si procederà con calma, la Lazio ha un organico talmente ampio da poter gestire con oculatezza il recupero dei suoi giocatori di punta. Ci sono grandi aspettative, Tare era rimasto impressionato dai suoi colpi, la società biancoceleste ha investito quasi 9 milioni di euro per strappare Felipe Anderson al Santos e al fondo inglese che deteneva la metà del suo cartellino. Dovrà capire e studiare il calcio italiano, calarsi gradualmente nella nuova realtà, provando a farsi largo tra Ledesma, Biglia, Hernanes, Ederson, Gonzalez e Onazi. Concorrenza durissima. L’ex numero 10 del Santos conta di guadagnare la prima convocazione di Petkovic per il debutto in campionato del 25 agosto con l’Udinese.
Fonte: Il Corriere dello Sport
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