Temperature poco marziane, aria fresca, ed ecco tutto quel che occorre perché la situazione diventi perfetta anche lontano da Formello. D’altra parte il ritiro serve a preparare la stagione, e infatti la Lazio di Alberto Bollini sta già con la testa al futuro, all’inizio del campionato che prenderà il via…

Temperature poco marziane, aria fresca, ed ecco tutto quel che occorre perché la situazione diventi perfetta anche lontano da Formello. D’altra parte il ritiro serve a preparare la stagione, e infatti la Lazio di Alberto Bollini sta già con la testa al futuro, all’inizio del campionato che prenderà il via il prossimo 24 agosto. E poi c’è la Supercoppa, ovviamente, da giocare con la Juventus, ma la data è ancora da definire.

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PRIME USCITE - Insomma, il cammino è iniziato. Intanto, ieri la squadra biancoceleste ha affrontato due impegni amichevoli (mattina e pomeriggio) in cui tutti gli effettivi sono stati fatti ruotare dal tecnico. La prima con il Fossacesia, e la squadra si è imposta 2-0 con reti di Lombardi e Palombi. Nell’altra amichevole, con il Torreso, i laziali si sono imposti 4-0. A segno Lombardi, Palombi Fiore e Fe’ sotto la guida impeccabile dell’arbitro Moscetti. Gare in programma il 7 agosto contro il Borello, l’8 contro l’Avezzano mentre l’11, sia la mattina a Rivisondoli che il pomeriggio a Sulmona, sono in programma altre due sgambate. «La partita ci serve un po’ per il minutaggio ma anche per verificare la tenuta atletica e come la squadra sta progredendo», ha detto Bollini.

ORGOGLIO - Poi quel che spinge in avanti è l’orgoglio di essere laziali, di vestire una maglia con il tricolore sul petto. E Bollini lo sa: «Un giovane che ha la maglia della Lazio, che si allena a questi ritmi, deve avere per forza degli stimoli - ha continuato -, per arrivare al campo uno, quello dei grandi, madre natura deve garantire una certa cilindrata e poi si deve essere bravi nella crescita della professionalità, attraverso il sudore ma anche nella non illusione di credere che il passaggio sia immediato».

OBIETTIVI – Ma nella testa di Bollini ci sono molte cose: il campionato e la Supercoppa, il lancio di giovani in prima squadra. Perché poi le vere soddisfazioni sono lì, da vedere. «Per la Supercoppa tifiamo per la nostra prima squadra, noi non sappiamo ancora la data. Ci siamo arrivati e l’appetito vien mangiando. Giochiamo contro un club che in questo ambito fa investimenti fuori dalla portata rispetto agli altri club. Faremo il massimo, è una gara secca e faremo di tutto per vincere». E gli obiettivi del campionato? «Per gli obiettivi è troppo facile partire dall’ultimo risultato, lo scudetto. Faremo di tutto per onorarlo - commenta Bollini - possibilmente per difenderlo. Ma non perdiamo di vista che la Primavera è un cantiere e ogni anno si riparte da zero. Noi siamo un gruppo competitivo e non ci tireremo indietro»

Fonte: Il Corriere dello Sport

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