Klose non è stato convocato per l’amichevole di Atene e ieri, nel primo giorno di ritiro di Fiuggi, non si è allenato sul campo. Un breve colloquio con Petkovic e poi via in palestra. Niente di preoccupante. Gestione di un fuoriclasse in un periodo delicato della preparazione estiva. Ma i…
Klose non è stato convocato per l’amichevole di Atene e ieri, nel primo giorno di ritiro di Fiuggi, non si è allenato sul campo. Un breve colloquio con Petkovic e poi via in palestra. Niente di preoccupante. Gestione di un fuoriclasse in un periodo delicato della preparazione estiva. Ma i dubbi sull’attacco della Lazio restano. Centrocampo super, scarso peso in avanti e risultati troppo legati alla vena realizzativa del tedesco, che ha compiuto 35 anni ed è avviato verso il Mondiale in Brasile. Servirebbe un attaccante per puntare con convinzione alla Champions, ma non è chiaro se arriverà e non solo perché le offerte per Kozak sono inconsistenti. L’estate scorsa il ds Tare aveva braccato e inseguito Burak Yilmaz, si svincolava dal Trabzonspor per poco più di 5 milioni, pretendeva un ingaggio impossibile per i parametri di Lotito. Sarebbe stato la pedina ideale per completare la Lazio, che ha poca cattiveria negli ultimi trenta-quaranta metri. Un trascinatore capace di allungare la squadra. Ecco di cosa ha bisogno Petkovic. Un divoratore di campo come era Cavani nel Napoli. Oggi forse non basterebbero 20 milioni per strappare Yilmaz al Galatasaray e in giro per il mondo non ci sono omologhi a cifre abbordabili.
FRENESIA – La Lazio, che ha già speso 25 milioni e rinunciato a cedere i suoi big, ora freme per far arrivare Brayan Perea a Roma. Un acquisto chiuso, ma non ancora formalizzato, perché è necessario liberare la casella da extracomunitario per completare il tesseramento. Tare in questi giorni è concentrato solo su questa operazione, non su altre. Il motivo è semplice. Crede fortemente nel colombiano, lo considera in prospettiva il “nuovo Cavani”. E’ quello che serve alla Lazio, dice, perché si tratta di un attaccante veloce, una gazzella nonostante sia alto un metro e 90, capace di aprire le difese e regalare imprevedibilità con i suoi inserimenti. E’ costato quasi quattro milioni, viene dal Deportivo Cali, freme e aspetta in Colombia il via libera per salire sull’aereo e raggiungere la Lazio. Il suo acquisto è stato chiuso all’inizio di febbraio e i dirigenti erano convinti che non ci sarebbero state difficoltà per tesserarlo, anche perché Andrè Dias aveva manifestato l’idea di risolvere il contratto con un anno di anticipo per tornare in Brasile. Poi il difensore ha cambiato idea e adesso bisogna trovare una squadra all’estero per Emmanuel Sani, rientrato dal prestito alla Salernitana. Peccato che il nigeriano abbia già rifiutato due o tre possibili sistemazioni. La società conta di riuscire a cederlo entro pochi giorni per sbloccare l’arrivo di Perea. Nelle idee della Lazio, giocando con una sola punta, basterebbero Klose e Floccari. E poi si aprirebbe lo spazio per il colombiano, per Rozzi e per Keita che resteranno nell’organico della prima squadra.
LAST MINUTE – Lotito e Tare resteranno con gli occhi aperti per capire se il mercato offrirà o meno l’occasione buona per dare una certezza in più a Petkovic. Un capitolo da aggiornare quando Libor Kozak riuscirà a partire, esaudendo i propri desideri e quelli della Lazio, che è pronta a cederlo soltanto a titolo definitivo e per 8 milioni di euro. Lotito sarebbe pronto anche a tenerselo. Ci sono stati dei colloqui con Preziosi per Gilardino e con Pulvirenti per Maxi Lopez. In prima fila resta e resiste Tim Matavz, lo sloveno del Psv Eindhoven. Ma è un discorso lontano e che si farà, se si farà, solo a fine di agosto.
Fonte: Il Corriere dello Sport
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