Un gol in tre partite, lo ha firmato Klose di testa in Costa Azzurra. Fatica a segnare la Lazio, esattamente come nella passata stagione, quando aveva il peggior attacco tra le prime otto del campionato. Non è una novità e non si potevano immaginare risultati diversi. In attesa del pieno…

Un gol in tre partite, lo ha firmato Klose di testa in Costa Azzurra. Fatica a segnare la Lazio, esattamente come nella passata stagione, quando aveva il peggior attacco tra le prime otto del campionato. Non è una novità e non si potevano immaginare risultati diversi. In attesa del pieno recupero di Felipe Anderson, Petkovic sta allenando la stessa squadra dell’anno scorso più Novaretti e Biglia, due rinforzi mirati per migliorare il gruppo e il ventaglio delle soluzioni tattiche, due buoni giocatori che non cambieranno la squadra. Perea deve ancora arrivare, ai ragazzi della Primavera non si può chiedere la luna: oggi hanno bisogno di crescere e di imparare, domani forse faranno la differenza. Neppure c’è da allarmarsi. La scorsa estate, di questi tempi, era andata peggio. La Lazio perse tre partite di fila (Siena 0-1, Torino 0-3, Galatasaray 0-1) senza riuscire a segnare un gol. Nel girone d’andata e in Europa League la squadra biancoceleste riuscì a segnare a raffica, sfruttando le virtù e le capacità balistiche dei suoi centrocampisti. Tra febbraio e marzo, dopo una quarantina di impegni ufficiali e le pesantissime assenze di Klose e Mauri, si registrò l’inevitabile flessione in zona gol e di conseguenza nei risultati. Lotito e il ds Tare cercano l’attaccante che avrebbero voluto acquistare anche l’estate scorsa. La fotografia del momento e l’analisi della passata stagione sono i punti fermi da cui ripartire.

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Fonte: Il Corriere dello Sport

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