Una Lazio brasiliana per dimenticare le delusioni estive. E soprattutto ovviare al problema lasciato in eredità dal mercato, vale a dire un reparto offensivo quanto meno incompleto. La sosta per le nazionali ha sottratto a Petkovic 12 calciatori (anzi 11, perché Stankevicius ha lasciato la Lazio e firmato un contratto…
Una Lazio brasiliana per dimenticare le delusioni estive. E soprattutto ovviare al problema lasciato in eredità dal mercato, vale a dire un reparto offensivo quanto meno incompleto. La sosta per le nazionali ha sottratto a Petkovic 12 calciatori (anzi 11, perché Stankevicius ha lasciato la Lazio e firmato un contratto di due anni con il Gaziantepspor), ma non il tempo per lavorare sulle possibili alternative tattiche. L’infortunio di Radu (fuori due mesi per una lesione al legamento del ginocchio) ha complicato le cose, riducendo le possibili soluzioni. Mercoledì, infatti, mentre Petkovic partecipava in Svizzera all’incontro Uefa per gli allenatori, il vice Manicone testava lo schieramento a tre, da sempre gradito al tecnico di Sarajevo. Con Radu fuori gioco, del resto, questa opzione, sperimentata con fortune alterne la scorsa stagione, è ancor più difficile da proporre. Difficile e rischiosa. Per questo motivo, alla ripresa del campionato Petkovic dovrebbe riproporre il collaudato 4-1-4-1, nella formula classica (Candreva esterno) o leggermente corretta (Candreva trequartista per aiutare Klose) vista nelle gare contro Udinese e Juventus. Le notizie provenienti da Formello nelle ultime 48 ore, del resto, fanno ipotizzare una possibile sorpresa: Felipe Anderson, il colpo ad effetto dell’estate biancoceleste, l’acquisto più costoso (8.5 milioni di euro), è finalmente pronto per il debutto. Dimenticata la distorsione alla caviglia subita tre mesi fa con la maglia del Santos, questa settimana il giovane brasiliano si è allenato regolarmente con i (pochi) compagni presenti a Formello, segnando anche un gol nella partitella giocata giovedì. Una buona notizia per Petkovic, un innesto importante per la Lazio. Felipe può giocare in tutti i ruoli del centrocampo, ma preferisce partire da posizione arretrata per inserirsi in fase offensiva, compito svolto molto bene anche da Hernanes. E qui nasce l’ultima idea targata Petkovic: una Lazio dai piedi buoni, con Anderson, Hernanes, Candreva e Ledesma (o Biglia) insieme in campo per ispirare Miro Klose. Un albero di Natale in stile Milan ancelottiano (Pirlo, Seedorf, Rui Costa e Rivaldo con Inzaghi) per regalare imprevedibilità all’attacco, sostenuto dalla spinta di Konko (o Cavanda) e Lulic sulle fasce laterali. Un modulo nel quale si troverebbe bene anche Ederson, partito alla grande in questa stagione ma poi confinato in panchina nelle prime uscite ufficiali. Una scelta mal digerita dal brasiliano, come rivelato dal procuratore Caliendo: «È il suo anno, si è preparato bene e vuole esplodere. Spero gli venga concesso più spazio, altrimenti valuteremo le alternative di mercato». Contro il Chievo, squalificato Hernanes, Ederson dovrebbe avere l’attesa opportunità: fallire è vietato, per il brasiliano ma anche per la Lazio.
Fonte: Il Tempo
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