Vacanze sognate per Lucas Biglia, che ha chiuso la stagione con il campionato vinto nell’Anderlecht, il desiderato trasferimento alla Lazio e un grande rientro in Nazionale. Titolare contro la Colombia (00 al Monumental) e nell’amichevole contro Guatemala (40), il 27enne ha sorpreso il c.t. Sabella e i tifosi con la…

Vacanze sognate per Lucas Biglia, che ha chiuso la stagione con il campionato vinto nell’Anderlecht, il desiderato trasferimento alla Lazio e un grande rientro in Nazionale. Titolare contro la Colombia (00 al Monumental) e nell’amichevole contro Guatemala (40), il 27enne ha sorpreso il c.t. Sabella e i tifosi con la sua tecnica e semplicità. «L’allenatore mi chiede di essere attento al primo passaggio, una volta recuperata la palla. Avendo Messi, Di Maria, Agüero e Higuain in avanti è molto importante il passaggio veloce, poi ci pensano loro. A Mascherano e a me tocca solo fare attenzione alle coperture degli spazi, per raggiungere l’equilibrio desiderato».

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Finalmente
Capitano e miglior calciatore dell’Anderlecht, da due stagioni voleva andar via. L’anno scorso Mourinho lo voleva al Real Madrid, ma ancora una volta il presidente del Anderlecht disse no. La situazione con i belgi era sempre più vicina a una rottura conflittuale, ma allo stesso tempo Biglia era l’idolo dei tifosi. «A gennaio ci siamo seduti con i dirigenti e finalmente hanno capito la mia voglia di giocare in un altro campionato più competitivo. Dopo sette stagioni in Belgio ne avevo bisogno. Sapevo dell’interesse della Lazio, ma mentre ero con i ragazzi della Nazionale non volevo parlare del mio futuro per evitare distrazioni». Dopo il pareggio in Ecuador, Biglia ha saputo le novità: diventerà un giocatore della Lazio e nelle prossime ore sbarcherà a Roma. Il d.g. dell’Anderlecht ieri ha confermato, Herman Van Holsbeeck, ieri ha confermato: «Lucas si trasferirà alla Lazio. Fra le due società è tutto concluso ». E il centrocampista è felice: «Una cosa molto bella, mi interessava molto. Volevo arrivare a un campionato più importante e a una squadra competitiva. La Lazio è perfetta, sono sicuro che lotterà per grandi traguardi nella prossima stagione. Non volevo perdere questo treno».

Senza paura
Biglia era uno dei preferiti del c.t. Batista, ma dopo l’arrivo di Maradona è sparito dalle convocazioni. «Ricordo il giorno in cui ho ricevuto la prima convocazione. Batista mi telefonò, io ero così emozionato che attaccai. Non ero pronto per capire ciò che mi stava dicendo. Mi richiamò due minuti dopo, gli dissi che era caduta la linea». Adesso, più maturo, ha finalmente ritrovato l’opportunità nella Selecciòn. E non ha paura di perdere alla Lazio la continuità garantita dall’Anderlecht. «Alcuni giocatori saranno di sicuro al Mondiale, mentre noi altri dobbiamo lavorare nel nostro club e aspettare. Io dopo sette anni in Belgio mi sento pronto per imparare come funziona un altro campionato».

Fonte: Gazzetta dello Sport

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