Il derby vinto a maggio può valere come paragone, ma di fronte ci sarà una Roma nuova, guidata da un nuovo tecnico, schierata con un nuovo modulo, pericolosa sulle fasce, tutta un’altra squadra rispetto a quella battuta il 26 maggio. Petkovic, a meno di sorprese, si presenterà all’Olimpico sposando il…

Il derby vinto a maggio può valere come paragone, ma di fronte ci sarà una Roma nuova, guidata da un nuovo tecnico, schierata con un nuovo modulo, pericolosa sulle fasce, tutta un’altra squadra rispetto a quella battuta il 26 maggio. Petkovic, a meno di sorprese, si presenterà all’Olimpico sposando il 4-1-4-1: la scelta è necessaria, non si può cambiare spartito continuamente. E’ il modulo più collaudato, il più conosciuto, quello ideale per accontentare Hernanes e affondare con Candreva e Lulic (sempre che sia scelto come esterno offensivo). E’ il modulo sul quale la società ha lavorato per impostare la campagna acquisti. Vlado medita di tornare al passato, vorrebbe farlo già col Chievo, non è detto che ci riesca per colpa di alcune assenze e delle condizioni di certi uomini. Nei giorni che precederanno il derby dovrà scegliere il regista, l’uomo a cui affidarsi a centrocampo. Nel frattempo la Lazio deve recuperare equilibrio in fase difensiva, imbarca troppa acqua, becca troppi gol. E’ stato un doppio massacro con la Juve, la squadra ha sofferto le pene dell’inferno a centrocampo, ha girato a vuoto.

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LE CHIAVI - Petkovic sta lavorando per risistemare la difesa, per recuperare gli uomini-chiave, per riequilibrare ogni reparto. Le fasce difensive preoccupano: Konko è reduce da un infortunio e Radu non ci sarà. Il ritorno al 4-1-4-1 servirà, si può ovviare alle assenze garantendo un sistema di gioco funzionante. Basta poco per rispolverare gli automatismi. Lotito si aspetta una Lazio con gli uomini giusti al posto giusto.

Fonte: Corriere dello Sport

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