Vendere Hernanes per ricostruire la Lazio. Un’idea certo non nuova, presa in considerazione dalla società biancoceleste da diversi mesi, ma ora più che mai attuale. Il corteggiamento del Psg per il trequartista brasiliano sta infatti per concretizzarsi. Tare è partito ieri sera per il Brasile insieme al segretario generale della…

Vendere Hernanes per ricostruire la Lazio. Un’idea certo non nuova, presa in considerazione dalla società biancoceleste da diversi mesi, ma ora più che mai attuale. Il corteggiamento del Psg per il trequartista brasiliano sta infatti per concretizzarsi. Tare è partito ieri sera per il Brasile insieme al segretario generale della Lazio Armando Calveri. All’arrivo in Sudamerica i due incontreranno Leonardo, pronto a mettere sul piatto 25 milioni di euro per Hernanes. Sul quale, del resto, resta vigile anche il Monaco: non a caso il ds Vasilyev è volato in Brasile.

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La trattativa sarà lunga e difficile: di sicuro la Lazio non vorrebbe privarsi del trequartista verdeoro, ma le offerte francesi sembrano davvero impossibili da rifiutare. Con 25 milioni in tasca Tare – pronto a incontrare in Brasile anche Rinaldi, agente di un Dias mai così incerto sul proprio futuro (le offerte ricevute non lo soddisfano) – potrà ricostruire la Lazio. A partire da Felipe Anderson – in Brasile Tare incontrerà anche il Santos – ma non solo.

Stasera, intanto, sbarcherà nella Capitale Lucas Biglia. Atteso, corteggiato e ora pronto a firmare un contratto di 4 anni. L’ultima conferma sull’esito positivo della trattativa è arrivata dal dg dell’Anderlecht, Herman Van Holsbeeck: «Biglia andrà alla Lazio. Ci sono molto intermediari che vogliono soldi ma tutto andrà bene».

La Lazio è tranquilla e pronta ad accogliere «El Principito», in arrivo dal Guatemala dove nella notte tra venerdì e sabato ha preso parte (da titolare) alla vittoria dell’Argentina (4-0) contro la nazionale di casa. Una buona notizia per la società biancoceleste, una fantastica notizia per Biglia, pronto finalmente a giocare nel campionato sognato fin da bambino. Eh sì, perché già lo scorso anno El Principito aveva sfiorato la serie A, destinazione Firenze, città dalla quale tanti anni fa partirono i suoi antenati.

Il trasferimento saltò al fotofinish, ma adesso El Principito potrà finalmente dimenticare problemi e paure degli ultimi mesi quando – sfumato pure il passaggio all’Inter e non solo per la clausola rescissoria (8 milioni di euro) richiesta dal presidente dell’Anderlecht – Biglia si lasciò sovrastare dallo sconforto. All’improvviso i titoli conquistati (campionato mondiale under 20 nel 2005 e poi 4 titoli nazionali, una coppa e anche 4 supercoppe con l’Anderlecht) e i riconoscimenti individuali (da promessa del calcio argentino a miglior giovane della Jupiter League belga nel 2007, fino alla fascia di capitano dell’Anderlecht) lasciarono il posto alla depressione e alle assenze giustificate attraverso trattamenti medici non meglio precisati. Poi però è arrivata la chiamata della Lazio e il sorriso è tornato sul volto del «Principito». Per Vladimir Petkovic Lucas Biglia sarà senz’altro un rinforzo prezioso: può giocare al posto di Ledesma, ma anche vicino al connazionale per far partire le azioni offensive biancocelesti. La nuova Lazio sta nascendo.

Fonte: Il Tempo

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