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REPUBBLICA – Stavolta Petkovic va sul sicuro. Col Chievo senza nuovi acquisti

Squadra vecchia fa buon risultato, o almeno questo spera Petkovic. Probabile che domenica contro il Chievo vedremo una formazione iniziale senza nuovi acquisti. Perché Felipe Anderson sta bene ma partirà dalla panchina, come...

redazionecittaceleste

Squadra vecchia fa buon risultato, o almeno questo spera Petkovic. Probabile che domenica contro il Chievo vedremo una formazione iniziale senza nuovi acquisti. Perché Felipe Anderson sta bene ma partirà dalla panchina, come Novaretti, il portiere Berisha, Biglia — tornato ieri dall’Argentina, solo palestra per lui — e Vinicius. Si va verso un 4-4-1-1 con il rientrante Konko e Cavanda sulle fasce, Biava-Cana coppia centrale; a centrocampo Onazi (Gonzalez rientrerà solo oggi dall’Uruguay) e Ledesma a proteggere la difesa, Candreva e Lulic sulle corsie esterne, Ederson il trequartista chiamato a supportare Klose: sarà lui, il brasiliano, a sostituire lo squalificato Hernanes. Un altro nuovo acquisto, il colombiano Perea, ieri ha finalmente ritirato il visto a Bogotà e oggi sarà a Roma: il giovane attaccante dovrà però ritrovare la condizione prima di mettersi a disposizione di Petkovic. Che a Formello nella partitella ha provato vari moduli tattici: oltre al 4-4-1-1, anche un 3-5-1-1 con Novaretti, Dias e Ciani in difesa; Konko, Candreva, Hernanes, Vinicius e Lulic in seconda linea; Felipe Anderson alle spalle di Floccari (poi Klose). Ieri visite mediche per Sculli, che però non rientra nei piani della Lazio: si cerca una soluzione all’estero, magari negli Emirati Arabi dove il mercato è aperto fino al 22 settembre. Proprio lì potrebbe finire — tornare — Alfaro, corteggiato da tre club. Abbonamenti, oggi si chiude: superata quota 22mila tessere, 1200 per l’Europa League; 4600 biglietti venduti per il derby. Intanto la Curva Nord precisa che domenica verrà contestata solo la dirigenza, «con il corteo da Ponte Milvio e poi tante sorprese all’Olimpico», mentre la squadra sarà sostenuta per tutta la partita.

Fonte: Repubblica

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