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GAZZETTA – «Io, Lucas, sull’orlo della depressione»

L come Lucas, L come Lazio, L come liberazione. «È un sogno», diceva Biglia commentando l’arrivo a Formello. Di più: è l’addio a un tunnel in cui era finito a gennaio, quando aveva visto sfumare la...

redazionecittaceleste

L come Lucas, L come Lazio, L come liberazione. «È un sogno», diceva Biglia commentando l’arrivo a Formello. Di più: è l’addio a un tunnel in cui era finito a gennaio, quando aveva visto sfumare la cessione, preso com’era dalla voglia di lasciare l’Anderlercht per un torneo più competitivo. «Sono stato sull’orlo della depressione — ha poi raccontato —, chiuso 10 giorni in una stanza buia. La testa mi scoppiava, i medici mi hanno prescritto non so quanti medicinali. Sì, pure gli antidepressivi, ma ho detto a mia moglie che non li avrei mai presi. Ne sono uscito quando ho capito che nella vita non c’è solo il calcio, non c’è solo l’obiettivo di giocare il Mondiale 2014». Ma ora ecco le chiamate di Lazio e Argentina, un frullato di energia. Perché il treno passa quando meno te l’aspetti.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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