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REPUBBLICA – Yilmaz brucia ancora

Yilmaz è sfumato due settimane fa, ma il suo mancato arrivo brucia ancora. E i tifosi contestano: la protesta inizia ancor prima del fischio d’inizio, con il corteo che da Ponte Milvio ha condotto la frangia più calda del tifo...

redazionecittaceleste

Yilmaz è sfumato due settimane fa, ma il suo mancato arrivo brucia ancora. E i tifosi contestano: la protesta inizia ancor prima del fischio d’inizio, con il corteo che da Ponte Milvio ha condotto la frangia più calda del tifo biancoceleste fino all’Olimpico. Ma non per entrare e prendere regolarmente posto in Curva. Almeno non per i primi 15 minuti, in cui la Nord ha “scioperato”, lasciando nel settore deserto solo un enorme scritta: “Un altro mercato, un’altra cilecca… Ma non è che ci prendi la stecca?”. Il destinatario del messaggio è chiaramente Lotito, contestato nel corso di tutta la partita. Anche dalla Tevere, che invece ironicamente scrive: “9 anni tra sbagli e malumori… Presidente dacce n’altra gioia… Ariportace Vignaroli!”. Un attaccante “indimenticabile” per i tifosi della Lazio: nel senso che non lo avrebbero mai voluto. Ben lontano insomma da campioni come Klose o Chinaglia, entrambi omaggiati con due video celebrativi nel prepartita. Il tedesco per il record di reti con la maglia della Germania centrato una settimana fa, Long John perché ieri è stato il giorno del suo grande ritorno. “Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia”, canta la Nord. Che espone anche lo striscione: “Bentornato Giorgio, papà ti aspetta”. Applausi anche per Keita, per il quale la Curva ha già preparato il coro: “Siam venuti fin qua, siam venuti fin qua, per vedere segnare Keita”. C’è spazio pure per l’ormai consueta ovazione per Lulic al minuto 71 di “derbiana” memoria. Dolci ricordi che non possono essere annebbiati da un turco sfumato.

Fonte: Repubblica

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