E’ una maledizione. Si sta abbattendo sui nuovi acquisti e sui difensori centrali della Lazio. Per Biava si teme uno stop lungo due mesi. E ieri, tanto per non farsi mancare altri imprevisti, a Formello è crollato anche Diego Novaretti, che pure s’era fatto apprezzare nel finale di partita con…
E’ una maledizione. Si sta abbattendo sui nuovi acquisti e sui difensori centrali della Lazio. Per Biava si teme uno stop lungo due mesi. E ieri, tanto per non farsi mancare altri imprevisti, a Formello è crollato anche Diego Novaretti, che pure s’era fatto apprezzare nel finale di partita con il Legia Varsavia, sfiorando il gol di testa (una sua specialità) e dimostrando tanta voglia di reagire dopo le critiche per la prestazione negativa di fine agosto con la Juventus. Quando si stava per concludere l’allenamento di Formello, gli si è girato il piede destro e ha riportato una brutta distorsione alla caviglia. Poco dopo, anche l’argentino si è presentato con le stampelle alla Paideia per gli accertamenti diagnostici. «L’ecografia ha evidenziato la distrazione del comparto esterno della caviglia destra. Ha un po’ di fastidio sul cuboide, la risonanza magnetica a caldo non ci avrebbe permesso di studiare con certezza la situazione della parte interna dell’osso e l’abbiamo rimandata a martedì-mercoledì prossimo» ha spiegato il medico sociale Roberto Bianchini a Lazio Style Radio. In attesa dei nuovi esami, si può già dare per scontata l’indisponibilità di Novaretti per le partite con Roma, Catania e Sassuolo. Complicato il suo recupero per la trasferta in Turchia del 2 ottobre.
FRATTURA - Ieri è tornato anche Giuseppe Biava alla Paideia e gli esami hanno evidenziato una frattura intraspongiosa allo scafoide della caviglia destra. «Una frattura noioisa perchè presente all’interno dell’osso, nella parte spugnosa. Un infortunio che non permette di valutare precisamente i tempi di recupero. Nei prossimi 20 giorni dovrà restare fermo e poi si potrà fare una valutazione più specifica. I tempi non saranno brevi» . Per altri venti giorni stampelle e scarico, senza mettere il piede per terra. Nella migliore delle ipotesi, almeno due mesi di stop. Si aggiungono all’infortunio di Stefan Radu, che durante la sosta si era lesionato il legamento collaterale del ginocchio: non rientrerà prima dell’inizio di dicembre. Petkovic è rimasto con Ciani, Cana e Dias, escluso dalla lista Uefa e inutilizzabile in Europa League. La maledizione degli infortuni (tutti di origine traumatica) ha colpito anche i nuovi acquisti. Felipe Anderson è una storia vecchia, risale all’ultima apparizione con il Santos, ma deve ancora debuttare con la Lazio. Lucas Biglia si è fatto male con l’Argentina ed è ricaduto alla vigilia della sfida con il Legia Varsavia (polpaccio): salterà derby, Catania e quasi certamente Sassuolo.
FORMAZIONE - Petkovic ha perso Novaretti in fondo a un allenamento in cui erano in campo i giocatori non utilizzati giovedì in Europa League e soltanto oggi, nella rifinitura, lavorerà con la squadra al completo. Non ci sono tanti dubbi sulla formazione. Vlado confermerà in blocco la difesa impiegata nelle ultime due partite. Davanti a Marchetti, la coppia formata da Ciani e Cana. Poche chances di ripescaggio per Andrè Dias. Cavanda si muoverà sulla fascia destra, Konko agirà a sinistra. Ledesma proteggerà i due centrali e formerà la linea mediana accanto a Hernanes e uno tra Gonzalez e Onazi. Meglio la corsa dell’uruguaiano o la fisicità del nigeriano? Gonzalez conserva un leggero vantaggio, Onazi era in campo il 26 maggio. Candreva e Lulic assisteranno Klose, terminale offensivo. Ederson la principale alternativa, a meno che Petkovic non intenda sfruttare la freschezza e l’incoscienza di Keita, protagonista in Europa League. Probabile la prima panchina per Felipe Anderson e per il colombiano Perea, convocati e lasciati in tribuna con il Legia Varsavia.
Fonte: Corriere dello Sport
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