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CDS – Sorpresa Perea. Floccari in bilico

(CORRIERE DELLO SPORT) | Beata gioventù. E’ una dolce tentazione, una ventata di freschezza. Brayan Perea è pronto e potrebbe esordire dal primo minuto. Petkovic, durante le prove di Formello, ha aperto il ballottaggio e anche...

redazionecittaceleste

(CORRIERE DELLO SPORT) | Beata gioventù. E’ una dolce tentazione, una ventata di freschezza. Brayan Perea è pronto e potrebbe esordire dal primo minuto. Petkovic, durante le prove di Formello, ha aperto il ballottaggio e anche se alla fine dovesse giocare Floccari l’incertezza della vigilia rappresenta una notizia. Quel ragazzino colombiano, un metro e novanta di sinuosi movimenti e allunghi imperiosi, non è una scommessa. Sembra un investimento indovinato e lo ha fatto capire nei venti minuti finali con il Catania, strappando i consensi e l’approvazione dell’Olimpico. E’ entrato con personalità, s’è smarcato e s’è fatto vedere, non si è nascosto sul campo. Una gradita sorpresa. «Mi è piaciuto, ha giocato senza timori, anche se gli mancano gli automatismi. E’ troppo presto per parlarne e valutarlo. Nessuno sa quale sia il suo 100 per cento e dobbiamo spingere per farlo arrivare al top. Ma è giovane, deve lavorare e crescere giorno per giorno» ha spiegato Petkovic prima di salire sul pullman diretto a Reggio Emilia.

VALUTAZIONI - Dentro le parole del tecnico di Sarajevo ci sono tutte i dubbi e le incertezze del momento. Rischiare e lanciare il colombiano dal primo minuto oppure confermare Floccari e sganciarlo, se necessario, nella ripresa? L’interrogativo verrà risolto soltanto all’ora del riscaldamento. Pro e contro da analizzare. C’è la necessità di trovare nuove soluzioni considerando l’indisponibilità di Klose, lo stato precario di forma di Floccari e le tre partite da affrontare in una settimana (oggi il Sassuolo, giovedì il Trabzonspor in Turchia, domenica la Fiorentina). Qualcosa Petkovic si deve inventare e Perea dà la sensazione di potersi dimostrare subito in grado di reggere l’attacco della Lazio. Fuori Floccari, dentro il ragazzino. Perché ha colpito il suo modo di presentarsi all’Olimpico. Senza tentennamenti e con grande vivacità atletica. Dall’altra la prudenza, la necessità di procedere per gradi con un giovane che ha cominciato ad allenarsi con la Lazio soltanto il 16 settembre.

CARATTERE - Non era semplice l’impatto considerando la lunghissima attesa. Acquistato all’inizio di febbraio, tesserato il 2 settembre e soltanto dopo il fallimento della trattativa per Yilmaz, che sembrava ormai avergli soffiato il posto da extracomunitario. Forse non ci credeva più neppure Brayan, costretto ad allenarsi da solo con il Deportivo Cali e in attesa di notizie. Niente partitelle, amichevoli neppure a parlarne, per non rischiare infortuni. E ovviamente niente preparazione, anche se non ha mai mollato un giorno di lavoro e già questo dimostra il suo carattere. E’ stata un’estate durissima, sembrava non finire mai, prima quel posto da extracomunitario che non si liberava e poi la telenovela Yilmaz. Lotito procedeva incerto. Tare lo ha sempre rassicurato, era l’unico della Lazio a dire con chiarezza che in attacco, dietro a Klose e Floccari, ci sarebbe stato posto per il colombiano. Uno in grado di sfondare, perché è alto come Kozak, ma profondamente diverso nel gioco e nei movimenti. Uno sprinter. Un contropiedista abituato ad “allungare” la squadra come piace a Petkovic, che ne ha allenati tanti in carriera con caratteristiche simili, ideali per il suo calcio sviluppato in profondità. Perea è entrato bene in campo perché con il Deportivo Cali giocava titolare nel massimo campionato colombiano (16 presenze e 5 gol tra febbraio e giugno). Ora il dubbio: insistere e dargli subito un posto da titolare o proteggerlo e non rischiare di bruciarlo? Brayan risponde con un sorriso. Si sta inserendo in fretta, con grande naturalezza. A Roma lo ha accompagnato lo zio Freddy. Sinora s’è diviso tra un albergo vicino a Ponte Milvio e la foresteria di Formello. Domani dovrebbe traslocare nella sua nuova casa, scelta sulla Cassia. Battezzarla con un gol al Sassuolo sarebbe un sogno.

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