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IL TEMPO – Treno Champions

(IL TEMPO) | Tre punti per non fermarsi. Tre punti per dare continuità alla vittoria ottenuta mercoledì scorso contro il Catania, restare agganciati alla vetta della classifica e cancellare un dato imbarazzante: nel 2013 la Lazio ha...

redazionecittaceleste

(IL TEMPO) | Tre punti per non fermarsi. Tre punti per dare continuità alla vittoria ottenuta mercoledì scorso contro il Catania, restare agganciati alla vetta della classifica e cancellare un dato imbarazzante: nel 2013 la Lazio ha vinto una sola delle dodici partite giocate lontano dallo stadio Olimpico, collezionando per il resto tre pareggi e ben otto sconfitte. Con questo obiettivo ieri pomeriggio la squadra di Petkovic è salita sul treno per Reggio Emilia, dove oggi pomeriggio i biancocelesti sfideranno il Sassuolo nella sesta giornata di campionato. Una partita da vincere a tutti i costi e nonostante tutto, dagli infortuni ai problemi d’inserimento dei nuovi arrivati, perché la squadra dell’ottimo Eusebio Di Francesco avrà anche dominato l’ultima serie B, ma non sembra attrezzata per affrontare con qualche speranza il massimo campionato. Sottovalutare l’avversario sarebbe pericoloso e controproducente, come insegna il Napoli fermato dalla matricola emiliana mercoledì scorso al San Paolo, ma certo al Sassuolo – un punto raccolto nelle prime cinque giornate, 16 gol subiti (media 3.2) e appena due segnati – non possono bastare Missiroli, Schelotto, il «goleador» Zaza e il promettente Berardi per impensierire una Lazio pur menomata dalle assenze. «Nella scorsa stagione il Sassuolo ha giocato un’ottima serie B – ha riconosciuto Petkovic alla vigilia – ma in serie A sta incontrando qualche difficoltà a livello mentale: l’impatto con il massimo campionato è difficile. Tante volte, del resto, gli emiliani non hanno meritato le sconfitte subite. E contro il Napoli hanno mostrato grande carattere e la capacità di modificare il proprio gioco e infastidire chiunque dopo il pesante 0-7 contro l’Inter. Ora vorranno riscattarsi anche di fronte al proprio pubblico, ma il risultato dipenderà da noi, nel bene e nel male». Petkovic è deciso e sincero: per battere il Sassuolo servirà una Lazio attenta e propositiva, una Lazio diversa da quella «ammirata» nelle gare in trasferta del 2013. «Quali sono le ragioni del cattivo rendimento lontano dall’Olimpico? C’è anche una componente casuale – ha osservato il tecnico biancoceleste – ma certo dobbiamo essere maggiormente propositivi in trasferta, affrontare le partite con più coraggio, forza e determinazione». Di sicuro il coraggio non manca all’allenatore di Sarajevo: costretto dall’emergenza, per la sfida con il Sassuolo Petkovic potrebbe addirittura lanciare dal primo minuto il giovane Brayan Perea, positivo nei 25 minuti giocati contro il Catania. «È troppo presto per valutarlo – ha osservato il tecnico biancoceleste – dobbiamo spingere per farlo arrivare al top. Però mercoledì mi è piaciuto, è entrato in partita senza paura: gli mancano alcuni automatismi, ma è giovane e deve lavorare». Con Klose fuori gioco e Floccari fuori forma, però, alla Lazio servono risposte immediate nel reparto offensivo. Per questo oggi pomeriggio Petkovic potrebbe schierare una squadra d’attacco, con Candreva ed Ederson esterni ed Hernanes a dettare i tempi del gioco: «Al momento le scelte sono limitate – ha ammesso Petkovic – ho tanti giocatori fuori. Lulic a riposo? Devo decidere: vogliamo vincere sempre, ci sono tante partite e serve freschezza». Freschezza e fame di vincere: «So bene cosa voglio vedere contro il Sassuolo – ha spiegato il tecnico della Lazio – dobbiamo essere positivi e fare tanto movimento, come contro il Catania». Pochi semplici comandamenti per ritrovare la vittoria in trasferta.

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