(CORRIERE DELLO SPORT) | Dov’è finito Felipe Anderson? Perché non entra? E se non gioca mezz’ora con il Sassuolo quando lo lancerà Petkovic? Sono queste le domande che tutti si cominciano a porre in attesa di scoprire il talento brasiliano, pagato nove milioni di euro dalla Lazio, terzo acquisto più…
(CORRIERE DELLO SPORT) | Dov’è finito Felipe Anderson? Perché non entra? E se non gioca mezz’ora con il Sassuolo quando lo lancerà Petkovic? Sono queste le domande che tutti si cominciano a porre in attesa di scoprire il talento brasiliano, pagato nove milioni di euro dalla Lazio, terzo acquisto più costoso della gestione Lotito e investimento più importante dell’estate appena conclusa. Ieri neppure si è scaldato. Novanta minuti a guardare, terza panchina di fila in una settimana. Sta bene, l’infortunio alla caviglia destra è superato, deve acquistare la condizione fisica, prendere confidenza con il campo e il calcio italiano. Tutte giustificazioni plausibili, come il ritardo accumulato rispetto al gruppo per non aver potuto sostenere la preparazione atletica. Può non essere pronto, ma da ieri Felipe Anderson comincia a essere un caso. Già, perché tutti i cambi decisi da Petkovic e la gestione complessiva della partita non hanno convinto. O almeno, per precisare, non lo hanno proprio coinvolto: le scelte lasciano intendere che il brasiliano per adesso non sia proprio nelle grazie del tecnico bosniaco, che lo deve studiare e conoscere (così ha spiegato in conferenza stampa a Formello) e che non ha ancora un’idea precisa su come impiegarlo. «In tutti i ruoli da centrocampo in su, in cinque diverse posizioni» ha spiegato Petkovic in tempi recenti. Come dire, tutto e niente.
FASCE – Ieri, per esempio, l’allenatore della Lazio ha rinunciato completamente agli esterni di centrocampo. Una scelta forzata e pagata sul campo. Nel primo tempo Pereirinha è stato lasciato solo di fronte a Schelotto e ha sofferto, perché mancavano i raddoppi. Rinunciando a Lulic, per risparmiarlo in vista dell’Europa League, Petkovic ha cambiato assetto perché non può chiedere lo stesso tipo di lavoro tattico a Ederson, così ha sposato il 4-3-3. Ma il bosniaco non poteva entrare durante il secondo tempo? Almeno avrebbe potuto giocare da terzino sinistro dopo l’infortunio di Pereirinha, ma le tre sostituzioni erano già state bruciate e sul campo non c’erano più esterni. E ancora. La Lazio è passata al 4-2-3-1 dopo l’intervallo con l’ingresso di Gonzalez e il trasloco di Candreva sulla fascia sinistra. Petkovic aveva tolto Onazi e in mezzo mancava un interditore. E’ possibile giocare con l’uruguaiano sulla fascia destra? E quel tipo di compito non poteva proprio farlo Felipe Anderson con la copertura di Cavanda? Il brasiliano al Santos ha giocato anche da terzino, è un giocatore duttile. Può essere inquadrato come trequartista, ma sicuramente può partire anche defilato sulla fascia. In assenza di Mauri, doveva e poteva essere un’alternativa di livello a Candreva e Lulic. E’ l’unico, invece, a non aver ancora debuttato. Mai visto. E sta diventando sempre più un mistero a cui l’allenatore dovrà rispondere, perché la società lo ha acquistato pensando che potesse essere utile alla causa.
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