(IL CORRIERE DELLO SPORT) | TREBISONDA – Sotto la luce dei riflettori, su un campo dove stasera soffieranno in venticinque mila dietro al Trabzonspor, Petkovic ha mascherato le prove tattiche della Lazio. Niente fratino agli attaccanti. Perea e Floccari erano dalla stessa parte. Keita si muoveva con i probabili titolari…

(IL CORRIERE DELLO SPORT) | TREBISONDA – Sotto la luce dei riflettori, su un campo dove stasera soffieranno in venticinque mila dietro al Trabzonspor, Petkovic ha mascherato le prove tattiche della Lazio. Niente fratino agli attaccanti. Perea e Floccari erano dalla stessa parte. Keita si muoveva con i probabili titolari nel ruolo di jolly. Avendo portato in Turchia solo 20 giocatori, di cui tre portieri, il tecnico bosniaco non poteva organizzare una vera e propria partitella undici contro undici. Ma qualcosa si è intuito e l’allenamento di rifinitura ha confermato alcune indicazioni (non tutte) già emerse martedì a Formello. Non esistevano dubbi sull’allestimento della linea difensiva, anche perché non ci sono altri terzini o difensori centrali disponibili a parte i ragazzi della Primavera. Davanti a Marchetti, la coppia centrale sarà formata da Ciani e da Cana. Sulla fascia destra si muoverà Cavanda, titolare per la nona volta consecutiva in nove partite ufficiali dall’inizio della stagione, e sul versante opposto arretrerà Senad Lulic, nell’ultimo anno impiegato stabilmente a centrocampo. Il fratino dei titolari è stato consegnato a Lucas Biglia, riemerso dall’infortunio al polpaccio patito con l’Argentina il 10 settembre e rivisto nell’ultima mezz’ora con il Sassuolo. L’ex playmaker dell’Anderlecht giocherà dal primo minuto in cabina di regia e Petkovic accanto gli metterà un cursore. Onazi, il super-eroe che cattura borseggiatori e non solo palloni, appare in leggero vantaggio su Gonzalez, se non altro perché l’uruguaiano potrebbe servire in corsa come cambio sulle corsie esterne.

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FANTASIA - La Lazio dovrebbe tornare a giocare con il 4-2-3-1 per coprire bene le fasce. Quindi Hernanes trequartista ad assortire una linea fantasiosa di guastatori. Dentro Felipe Anderson al debutto e poi Candreva, che due giorni fa era rimasto a riposo per riassorbire una leggera contusione. L’azzurro dovrebbe spuntarla su Ederson, non solo perché al momento non c’è confronto ma perché l’ex Lione (in evidente crescita rispetto alla passata stagione) ha già giocato due partite di fila (Catania e Sassuolo) in tre giorni ed è meglio dosare i suoi sforzi. Felipe Anderson a destra e Candreva a sinistra, così sembra. Ma potrebbe verificarsi il contrario, Petkovic è abituato a scambiare spesso gli esterni. Davanti, nonostante il tecnico abbia provato a mantenere aperto il ballottaggio, questa volta dovrebbe spuntarla Perea. La vivacità, la freschezza e lo sprint in contropiede del colombiano prima di affidarsi all’esperienza di Floccari. Un piccolo dubbio anche per la panchina dove troveranno certamente posto il centravanti calabrese (o Perea), Ederson (o Candreva), Ledesma, Gonzalez e Berisha. Si giocano gli ultimi due posti su tre i giovani Keita (attaccante), Serpieri (difensore centrale) e Filippini (terzino sinistro). A uno di loro toccherà la tribuna.

CANA – Insieme a Petkovic, si è presentato in conferenza stampa il difensore albanese, ex Galatasaray. Ha chiesto fiducia e pazienza prima di giudicare la Lazio. «E’ vero, per il momento siamo sesti in classifica, ma è una posizione che non meritiamo, frutto di un calendario non facile. Si vede che la squadra può crescere. Non abbiamo più alcune certezze dell’anno scorso sotto il punto di vista del rendimento, dovuto ad un fattore fisico e agli infortuni. Mancano Klose, giocatori di esperienza come Konko e Radu, oppure nuovi acquisti come Biglia appena rientrato. Non c’è troppo tempo per un club come la Lazio, ma bisogna aspettare a giudicare. Se siamo criticati al sesto posto, lo prendo come un fatto positivo, significa che siamo forti. I conti li faremo alla fine».

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