(IL CORRIERE DELLO SPORT) |Il bonus sta scadendo e anche Hernanes non si può più considerare un intoccabile della Lazio, sicuro del posto da titolare. E’ questa la notizia, perché anche Petkovic ha cominciato a metterlo in bilico. Può farlo, sarà anche più libero di scelte così delicate quando Felipe…

(IL CORRIERE DELLO SPORT) |Il bonus sta scadendo e anche Hernanes non si può più considerare un intoccabile della Lazio, sicuro del posto da titolare. E’ questa la notizia, perché anche Petkovic ha cominciato a metterlo in bilico. Può farlo, sarà anche più libero di scelte così delicate quando Felipe Anderson arriverà al top della forma e se Ederson continuerà a crescere. Le prove tattiche di ieri pomeriggio a Formello lo hanno confermato. Con tanti trequartisti, il tecnico bosniaco ha mischiato le carte, confondendo le proprie mosse. E poi avrebbe anche la necessità di coprire meglio la difesa. Mettere Hernanes negli undici può significare il sacrificio di Onazi (centrocampista più in forma della Lazio) o di Biglia. Il brasiliano rischia la panchina, forse alla fine riuscirà a spuntarla, ma nessuno può sostenere con certezza che questa sera giocherà dal primo minuto. Servono risposte concrete sul campo e un altro tipo di prestazioni. A parte i tre gol segnati sinora, che non sono pochi, il Profeta sta finendo lentamente nel limbo. Non incide nel gioco, spesso lo rallenta, si prende delle pause enormi, non contrasta e non favorisce il recupero del pallone perché nelle sue corde c’è la danza con il pallone tra i piedi e non il pressing.

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PAUSE – Dopo una stagione da applausi, è tornato lo stesso che si era visto nelle prime due stagioni con Reja. Si accende e si spegne. Non ha continuità nei novanta minuti. Alterna giocate di altissima classe ad assenze prolungate. Ora non può più permetterselo, non soltanto perché la Lazio avrebbe bisogno del miglior Hernanes, ma perché intorno sta crescendo la concorrenza e il disegno tattico della squadra potrebbe prescindere dalla sua presenza. Si era capito in estate, quando Petkovic aveva lavorato a lungo sul 4-2-3-1 con Biglia e Ledesma mediani, sta dando le conferme il campo. Dopo l’ingresso di Floccari per Candreva, la vera svolta tattica della partita di Trebisonda s’è consumata quando Hernanes è uscito per lasciare il posto a Ederson. L’ex Lione e Keita hanno prodotto la scossa capace di trascinare la Lazio verso la rimonta. Davanti si muovevano tre punte, il centrocampo era diventato più dinamico e ordinato.

SOSTITUZIONI - Ieri Petkovic, sollecitato proprio da una domanda su Hernanes, non si è tirato indietro. Lo ha pungolato e discusso, parlando dei Mondiali in Brasile, un obiettivo in comune con altri nazionali della Lazio. Il Profeta dovrà confermarsi e tornare a esprimersi nel modo migliore per conservare il posto e guadagnare la convocazione. Sentite la risposta di Vlado. «Ci sono diversi giocatori, tantissimi nazionali, che stanno pensando e puntando ai Mondiali. E’ giusto possedere ambizioni individuali, ma tutti dobbiamo capire che si conquista qui il posto. Giocando bene con la Lazio e avendo buoni risultati con la Lazio è più facile arrivare in nazionale oppure restarci. Hernanes ha avuto alti e bassi in questa prima parte della stagione. Nelle ultime partite l’ho visto un po’ meglio rispetto a prima. Servono i minuti per acquistare condizione, ma anche una sana pausa può servire». Chissà se Hernanes giocherà e tutti, a partire da Petkovic, si aspettano una reazione, una firma importante sulla partita, dall’inizio o entrando in corsa. Gli serve per riacquistare autostima e fiducia. Nella passata stagione era stato il giocatore più utilizzato dal tecnico bosniaco. In questo primo scorcio di stagione è diventato (come succedeva con Reja) il più sostituito: sono già 4 in 8 presenze. Ma questa volta gli potrebbe toccare addirittura la panchina.

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