(IL CORRIERE DELLA SERA) | La faccenda è questa: a fine stagione Klose se ne va negli States e anche Floccari, in scadenza e senza segnali di rinnovo, sembra destinato a lasciare la Lazio. C’è aria di smobilitazione, ma prima dei saluti i due centravanti hanno un lavoro duro da…
(IL CORRIERE DELLA SERA) | La faccenda è questa: a fine stagione Klose se ne va negli States e anche Floccari, in scadenza e senza segnali di rinnovo, sembra destinato a lasciare la Lazio. C’è aria di smobilitazione, ma prima dei saluti i due centravanti hanno un lavoro duro da sbrigare, tutto concentrato sul presente, il futuro non è roba per loro. Perché i due attaccanti più importanti a disposizione di Petkovic già da domenica (Klose ieri si è allenato in gruppo, con l’Atalanta ci sarà) hanno la missione di far ripartite un attacco inceppato e in deficit di gol facendo da spettatori alla rivoluzione di reparto che sta portando avanti la società. In definitiva, l’obiettivo primario di stagione, il terzo posto in classifica, passa dai piedi di due attaccanti che la Champions con la Lazio non la giocheranno comunque. C’entra anche questo nella voglia di risolvere una volta per tutte la Klose-dipendenza inquadrata nello schema monopunta. È così che tecnico e d.s., Igli Tare, si sono messi a lavorare sulla stessa porzione di campo: il primo studia il tridente come soluzione per far riprendere la via del gol ad una squadra che tira tanto (soprattutto Candreva da fuori area) ma segna pochissimo (15 gol in 10 gare, Supercoppa compresa) in relazione a quanto subisce (17 reti); mentre Tare, in parallelo, è in cerca di soluzioni che possano dare continuità nel futuro al lavoro che Miro e Sergio sono chiamati a svolgere negli ultimi sette mesi di Lazio: ci sono già due talenti da svezzare, Perea e Keita, ma le operazioni di scouting in giro per il mondo sono già più che avviate. E, per ora, hanno scremato un paio di nomi, due affari a costi sostenibili che potrebbero essere già imbastiti a gennaio: il 26enne serbo del Nantes Filip Djordjevic, costo dell’operazione circa 2,5 milioni (più 1,5 d’ingaggio), e il 28enne francese Bafetimbi Gomis che a giugno si libererà a zero euro dal Lione, ma ha un ingaggio superiore ai 3 milioni.
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