(CORRIERE DELLO SPORT) | Riaprono le porte di Formello, perché la Lazio, dopo la pausa per le Nazionali, ha voglia e necessità di riprendere a correre (oggi doppia seduta alle 10 e alle 16). In attesa che tornino i calciatori dagli impegni internazionali, Petkovic ha allenato il resto del gruppo.…

(CORRIERE DELLO SPORT) | Riaprono le porte di Formello, perché la Lazio, dopo la pausa per le Nazionali, ha voglia e necessità di riprendere a correre (oggi doppia seduta alle 10 e alle 16). In attesa che tornino i calciatori dagli impegni internazionali, Petkovic ha allenato il resto del gruppo. E c’era parecchia carne sul fuoco: dalla valutazione della situazione degli infortunati a quella dello stato di forma di alcuni giocatori.

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KLOSE - Miroslav Klose per la prima volta è tornato ad allenarsi con il resto del gruppo. Fino a questo momento il tedesco, dopo l’operazione al piede, si era limitato a un lavoro di recupero individuale. Importante quindi l’aver riassaporato il clima intenso con i compagni di squadra. L’attaccante ha svolto interamente la seduta, compresa la partitella di scarico con l’unica accortezza di aver indossato per l’occasione il fratino del jolly per evitare i contrasti più duri. Ma questo conta davvero il giusto, la notizia vera è che Klose è tornato, si è mosso bene e ci sono tutte le condizioni perché svolga appieno il lavoro settimanale.

IN GRANDE SPOLVERO - Affamato di calcio è sembrato Ederson, che dunque non ha accusato alcun problema fisico. Il brasiliano si è messo in mostra con una doppietta e ha lanciato un chiaro messaggio a Petkovic: contro l’Atalanta vuole esserci. Dopo la partita con il Catania, contro cui ha trovato il primo gol stagionale, e la partita con il Sassuolo, piuttosto opaca come per il resto della squadra, Ederson si è accomodato in panchina nella gara con la Fiorentina. Ora vuole tornare protagonista, si sente bene e vuole dimostrarlo. Crecco e Keita hanno riportato il risultato in parità, confermando le ottima qualità emergenti su cui può contare la Lazio. Tra Perea e Felipe Anderson infine, scesi in campo insieme con tanto di k-way anti pioggia, cresce l’affiatamento. Sia fuori dal campo che nel rettangolo di gioco. Due ventenni, con caratteristiche tecniche diverse (più propenso alla corsa, al recupero e alla generosità il primo, più attratto dalla grande giocata supportata da piedi eccezionali il secondo) che però sembrano già aver trovato un feeling straordinario in campo, dove si cercano con frequenza.

L’INFERMERIA - Hanno svolto invece lavoro differenziato Radu e Pereirinha. Il laterale romeno ha svolto un ottimo lavoro. Il dottor Stefano Salvatori ha spiegato che da un punto di vista clinico e in base ai test di valutazione di stabilità capsulo-legamentosa il calciatore sta bruciando i tempi. Rispetto alla tabella di marcia che prevedeva uno stop di otto settimane, Radu potrebbe accelerare il recupero e già dalla prossima settimana potrebbe tornare ad allenarsi con i compagni di squadra. Per Pereirinha, per cui invece era previsto il rientro ieri, bisognerà ancora aspettare. Nonostante la risposta strumentale avesse permesso allo staff medico di esporre il disco verde, il portoghese non si è sentito ancora in grado di aggregarsi al gruppo. Cosa che invece ha fatto Novaretti che ha superato il trauma distorsivo alla caviglia.

GLI ALTRI - Per Konko si naviga a vista: il quadro strumentale non è ancora completamente risolto e dunque serve cautela. Oggi sarà sottoposto a un esame medico, ma è da escludere che possa effettuare grandi lavori dal punto di vista atletico. Biava è ancora lontano dalla ripresa dell’attività agonistica, tuttavia prima della pausa natalizia potrebbe riprendere a lavorare in campo. I prossimi controlli per il centrale calabrese saranno effettuati tra quindici-venti giorni.

Cittaceleste.it

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