(CORRIERE DELLO SPORT) | Se continua così, si metteranno la Lazio sulle spalle tra qualche settimana e proveranno a portarla fuori dalla crisi. Onazi è già diventato una colonna, Perea e Keita presto lo raggiungeranno, in attesa che Felipe Anderson si sblocchi. Nella notte cipriota di Nicosia c’è da salvare…

(CORRIERE DELLO SPORT) | Se continua così, si metteranno la Lazio sulle spalle tra qualche settimana e proveranno a portarla fuori dalla crisi. Onazi è già diventato una colonna, Perea e Keita presto lo raggiungeranno, in attesa che Felipe Anderson si sblocchi. Nella notte cipriota di Nicosia c’è da salvare la prestazione dell’attaccante cresciuto nella Cantera del Barcellona. Si è proposto con personalità e autorevolezza, puntava l’uomo e andava al dribbling. Nel primo tempo le azioni più pericolose della squadra biancoceleste sono nate sulla fascia sinistra. Se questa è la concorrenza, l’ex talento blaugrana ha dimostrato di poter entrare in concorrenza per un posto da titolare. La risposta dell’attaccante spagnolo-senegalese è stata positiva. Negli ultimi due mesi, dopo un’estate contraddittoria, ha cominciato a crescere con un ritmo sostenuto. Si sono visti i progressi in allenamento, è entrato in campo senza timori, guadagnando il rispetto e la considerazione dei compagni. Dovrà continuare a migliorare, proseguendo nel suo lavoro con umiltà. Con l’Apollon Limassol ha dimostrato non solo buona tecnica, ma fisicità sufficiente per resistere al corpo a corpo. Ha guadagnato angoli e punizioni, ha costretto Vasiliou al cartellino giallo per fermarlo. Una piacevole scoperta. Anche per Andrea Agostinelli, opinionista tecnico di Mediaset inviato a Cipro, è stato il migliore in campo della Lazio.

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FRESCHEZZA - Keita si aggiunge a Brayan Perea, subentrato nel finale a Floccari. Petkovic ha scelto di lasciare in panchina il colombiano, che aveva giocato a tempo pieno le ultime tre partite (Atalanta, Fiorentina e Trabzonspor). A pensarci bene, ha impiegato pochissimo tempo a diventare l’alternativa principale di Klose, che in questo momento è come se non ci fosse. Perea ha scavalcato Floccari. E ha cancellato i rimpianti per la cessione di Kozak. Se la Lazio ha difficoltà in area di rigore è perché stanno mancando Klose e Floccari. Non può essere un problema il colombiano, su cui il ds Tare ha puntato tantissimo, indovinando la scelta. Il suo pressing offensivo s’è già trasformato in una risorsa indispensabile.

DINAMISMO - La partita di Europa League ha spiegato anche perché Onazi è diventato un insostituibile del centrocampo. Una colonna. La freschezza e la rapidità del nigeriano oggi si fanno preferire a Gonzalez, in evidente difficoltà atletica. Onazi compirà 21 anni alla vigilia di Natale e nella passata stagione venne fuori con autorevolezza in primavera, dopo aver vinto la Coppa d’Africa. Non si è fermato, seguendo una crescita esponenziale. Il suo percorso dimostra che nei giovani, se di valore, si può e si deve credere. Contano talento e capacità fisiche, non l’età. Nell’ultimo quarto d’ora della sfida con l’Apollon, Petkovic ha sganciato anche Felipe Anderson. Il brasiliano non ha avuto il tempo di risolvere la partita, ma si è acceso e con alcuni lampi ha provato a scuotere la Lazio. Era il più atteso tra i giovani della Lazio. Non è ancora esploso, ma ci sono tante attenuanti, perché veniva da un infortunio serio e solo a metà settembre, dopo uno stop lungo quasi quattro mesi, ha ripreso ad allenarsi bene. Il campo suggerisce la morale. Loro, i giovani, ci credono. La vecchia guardia molto meno…

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