(IL TEMPO) | L’attaccante tedesco entra e cambia la partita «Vittoria importante, col Cagliari è stata dura» È tornato Miro, è tornata la Lazio. Ridurre una squadra a un solo calciatore è sempre sbagliato, ma mai come stavolta Vladimir Petkovic deve ringraziare il bomber tedesco. I fischi dell’Olimpico al termine…

(IL TEMPO) | L’attaccante tedesco entra e cambia la partita «Vittoria importante, col Cagliari è stata dura»

È tornato Miro, è tornata la Lazio. Ridurre una squadra a un solo calciatore è sempre sbagliato, ma mai come stavolta Vladimir Petkovic deve ringraziare il bomber tedesco. I fischi dell’Olimpico al termine del primo tempo suonavano come una sentenza per la Lazio e il tecnico di Sarajevo: troppo brutta la squadra biancoceleste, troppo intimorita per essere vera.

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Poi, come un lampo nel buio, ecco spuntare Miro Klose. Sette minuti per prendere le misure agli avversari, qualche scatto incoraggiante e un buon pressing, segno evidente della buona vena del tedesco dopo un lungo periodo nero. Poi la svolta, racchiusa in 120 secondi: un colpo di testa veemente, rabbioso come la successiva esultanza, un calcio liberatorio ai tabelloni pubblicitari («L’ho fatto per svegliare la squadra, ne avevamo bisogno») e subito dopo il dribbling decisivo su Pisano, «costretto» al fallo di mano per il rigore del 2-0.

«È una vittoria molto importante e sono contento – ha ammesso Klose, al secondo gol stagionale dopo la rete inutile allo Juventus Stadium – ho lavorato bene in queste settimane per ritrovare la forma, perché senza sono un giocatore normale. La panchina? Prima della gara ho parlato con il mister e abbiamo deciso insieme perché non sono ancora al cento per cento e la squadra viene prima dei calciatori. Ora devo solo giocare, con due o tre gare consecutive ritroverò i novanta minuti».

La Lazio respira, Klose può sorridere. Le critiche degli ultimi giorni sembrano un lontano ricordo, il viaggio a Cipro per accomodarsi in tribuna – forfait poco gradito all’allenatore e alla società – pare all’improvviso dimenticato. E anche il futuro nebuloso – ma neanche troppo, perché le offerte americane sembrano davvero aver convinto l’attaccante tedesco (e la famiglia) – per il momento può passare in secondo piano, così come il gol sbagliato sul 2-0 quando la gara era ormai segnata.

«Contro il Cagliari è stata una partita dura – ha osservato Klose – dovevamo segnare per primi e ce l’abbiamo fatta, poi abbiamo giocato bene. Fuori dalla crisi? La Lazio non era in crisi: abbiamo sempre creato tanto, ma non riuscivamo a segnare e siamo stati anche sfortunati. Ora dobbiamo continuare a lavorare. Petkovic? Siamo tutti con lui».

Sicuramente Klose è con Petkovic. Anzi, per ora ha proprio salvato il posto dell’allenatore, trovando anche un nuovo gradito partner d’attacco. «Perea si impegna tanto anche in allenamento e dà tutto per la squadra – ha sottolineato il tedesco – mi piace molto giocare con lui, contro il Cagliari è stato incredibile». A San Siro contro il Milan, però, servirà qualcosa di più. «Loro stanno attraversando un momento di crisi e saranno arrabbiati: per noi sarà ancora più difficile». Con questo Klose, però, Petkovic può guardare al futuro con maggiore ottimismo.

Cittaceleste.it

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