(CDS) | Perde un uomo a partita, prova a non perdere la speranza: «Sono sicuro, anche quest’anno faremo bella figura» . Perde pezzi, non perde l’ottimismo. Ieri s’è fermato Hernanes, ha chiuso l’allenamento in anticipo per un affaticamento muscolare. E’ stato convocato, potrebbe farcela, si deciderà stamane. Vlado l’aveva caricato,…
(CDS) | Perde un uomo a partita, prova a non perdere la speranza: «Sono sicuro, anche quest’anno faremo bella figura» . Perde pezzi, non perde l’ottimismo. Ieri s’è fermato Hernanes, ha chiuso l’allenamento in anticipo per un affaticamento muscolare. E’ stato convocato, potrebbe farcela, si deciderà stamane. Vlado l’aveva caricato, non scaricato: «Si sta ritrovando, ci vuole un po’ di tempo, dobbiamo lasciarlo in pace. Tocca a me e a lui lavorare per migliorare la forma, per far sì che dia un supporto alla squadra e che la squadra faccia lo stesso nei suoi confronti. Hernanes lo merita. E’ un problema dettato dal momento, deve ritrovare fiducia, semplicità e cattiveria agonistica. E’ tutto qui» . E’ una stagione stregata, l’emergenza s’accentua, non s’arresta. Petkovic aveva promesso una bella annata in conferenza, da lì a poco si sarebbe fermato il Profeta. Per quanto fuori forma è un uomo in più considerando le assenze multiple. Vlado non riesce a trovare la vera Lazio, l’anno scorso ci riuscì subito, quest’anno ha confermato lo stesso undici solo due volte (tra Udinese e Juve e tra Trabzonspor e Fiorentina): «Cerco continuità. L’anno scorso un certo tipo di atteggiamento della squadra mi ha dato più soddisfazioni e risultati. Quest’anno, per gli infortuni, non ho mai avuto la rosa al completo. Ho cambiato davanti e a centrocampo perché in questi reparti c’erano più uomini a disposizione» .
LA CONTINUITA’ - E’ tutto un rebus, anche il futuro. In Svizzera qualcuno vorrebbe Vlado cittì: «Diverse notizie fanno tanto piacere così come altre fanno tanto male. Nelle ultime settimane ne sono uscite molte, io sono rimasto passivo a tutto. Ora mi interessa affrontare il Genoa e vincere» , ha tagliato corto il tecnico in conferenza. Va incontro all’emergenza, va a caccia di certezze e punti. E’ pronto a tutto pur di conquistarli, ha capito la mentalità italiana pur non condividendola pienamente: «Nel calcio di oggi contano i tre punti, conta il risultato, non il modo in cui viene ottenuto» . Ecco cosa serve: «Ci manca la consapevolezza, arriverà appena centreremo una lunga striscia di risultati positivi. Per essere più forti mancano anche concretezza e cinismo, sono utili per andare in vantaggio. Dobbiamo crescere insieme, essere più produttivi. Abbiamo iniziato una piccola serie utile, dobbiamo continuarla e impreziosirla con qualche vittoria in più, poi ci assesteremo» . Il Genoa è una bestia nera (quattro sconfitte negli ultimi quattro precedenti), Vlado ha avvertito tutti: «Occhio ai pericoli, il Genoa ha buoni elementi, tra questi c’è Gilardino» . Le avvertenze valgono anche per Gasperini: «Vedono la Lazio in difficoltà, l’hanno detto. Penseremo solo al nostro gioco, dobbiamo uscire dal campo avendo dato tutti più del 100 per cento, voglio questo» .
LA FORMA – Si riparta dal secondo tempo di Milano: «L’importante è confermarsi migliorando. Il secondo tempo di Milano è stato molto buono, si deve ricominciare da lì» . Non è tempo d’obiettivi: «Il quarto posto è il più raggiungibile? Prima di tutto penso a trovare undici uomini per il Genoa e a fare progressi continui» . Ripartire da Milano, è questo il piano. Con il centrocampo a tre fu un’altra partita, sarebbe meglio riproporlo: «Sì, ma dipende dai momenti. I pensieri variano di partita in partita, una volta va bene quando c’è Gonzalez, un’altra no. Questi discorsi riguardano il processo di una squadra, i giocatori devono saper convivere. Onazi, Ledesma e Gonzalez hanno giocato bene a S.Siro, hanno dato certezze, ma anche altri l’hanno fatto in precedenza. Mi riferisco ad Hernanes, in alcuni momenti, e a Biglia. Ho fiducia in tutti, alternandosi possono dare tanto» . Una riflessione calcistica, il caso Cuadrado e la prova tv: «Non è mio compito entrare nel merito, parli chi è di competenza».
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