(IL TEMPO) - Petkovic saluta la Lazio e sposa la Svizzera. Non subito, perché l’accordo con la federcalcio elvetica non può essere sottoscritto dato che il contratto che lega il bosniaco al club biancoceleste scadrà solo il 30 giugno 2014. E non senza ripercussioni, perché Petkovic non ha alcuna intenzione…

(IL TEMPO) - Petkovic saluta la Lazio e sposa la Svizzera. Non subito, perché l’accordo con la federcalcio elvetica non può essere sottoscritto dato che il contratto che lega il bosniaco al club biancoceleste scadrà solo il 30 giugno 2014. E non senza ripercussioni, perché Petkovic non ha alcuna intenzione di rassegnare le dimissioni: al contrario, l’allenatore di Sarajevo vorrebbe portare a termine l’impegno assunto con Lotito per poi diventare – dal luglio 2014 – ct della nazionale elvetica.Ma la situazione è oramai chiara. Nonostante le smentite di rito, dalla prossima estate Petkovic siederà sulla panchina della Svizzera. L’accordo è fatto, il bosniaco percepirà 1,5 milioni di euro a stagione (più bonus) per i primi due anni, con rinnovo automatico per i successivi due (dunque fino al 2018) se guiderà la nazionale elvetica alla fase finale degli Europei 2016, una formalità visto il nuovo format della competizione con 24 qualificate.
Petkovic è pronto al salto, legittimo e giustificato. Ma la stagione della Lazio è appena cominciata e per nulla compromessa, nonostante l’avvio difficile in campionato. L’addio annunciato del tecnico bosniaco non gioverà certo all’equilibrio già precario dello spogliatoio biancoceleste, già scosso da voci di mercato (Marchetti inseguito dal Milan, Lulic tentato da mezza Europa) e dal Mondiale della prossima estate (Klose pensa già ai record da battere in Brasile, Hernanes vuole giocare da mediano, ruolo ricoperto con Scolari). Ecco perché il presidente Lotito, anche se non lo ammette, sta già cercando l’allenatore giusto per traghettare la Lazio nel modo migliore a fine stagione. «A me – ha spiegato il numero uno biancoceleste a margine del Consiglio federale – Petkovic non ha comunicato nulla (in realtà il bosniaco ha informato nei giorni scorsi il presidente e il direttore sportivo Igli Tare, ndr). Io sono abituato ad affrontare i problemi quando mi vengono posti. Abbiamo sostenuto Petkovic a gran voce anche quando ne è stata chiesta la rimozione, ora non mi sembra ci sia aria da smobilitazione. Le fonti svizzere sono precise? Forse i loro orologi vanno un po’ avanti. In ogni caso, quando il problema sarà posto non ci faremo trovare impreparati e troveremo le giuste soluzioni».
In realtà qualche possibile soluzione è già nel cassetto – gli ex ct dell’under 21 azzurra Devis Mangia (al momento in pole position) e Claudio Gentile, oltre all’usato sicuro Reja – anche se nulla dovrebbe accadere prima di Natale. Nei prossimi giorni Lotito parlerà con Petkovic per capire se il tecnico bosniaco, una volta ufficializzato il nuovo incarico e nonostante la posizione presa alcune settimane fa («Non mi dimetto dalla Lazio, neppure se la squadra non mi segue»), vorrà fare un passo indietro. La Lazio ne avrebbe bisogno.

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