ROMA Ha stupito il mondo con quel cucchiaio che ha fatto trattenere il fiato a Prandelli e a milioni di italiani. Un gesto tecnico audace, al limite dell’incoscienza, che qualcuno pensava non appartenesse a questo ragazzo che predilige la forza alla classe, la spada al fioretto. Antonio Candreva, dopo aver…
ROMA Ha stupito il mondo con quel cucchiaio che ha fatto trattenere il fiato a Prandelli e a milioni di italiani. Un gesto tecnico audace, al limite dell’incoscienza, che qualcuno pensava non appartenesse a questo ragazzo che predilige la forza alla classe, la spada al fioretto.
Antonio Candreva, dopo aver fatto impazzire i difensori spagnoli, ha forse conquistato un posto in prima fila sul palcoscenico azzurro, dando un senso ancora più concreto a un’annata brillante. Grande girone di andata, una flessione nella fase invernale del ritorno, nuovamente protagonista soprattutto nella storica finale di Coppa Italia. La Lazio, dopo averlo utilizzato praticamente gratis per un anno e mezzo, ne ha riscattato metà del cartellino dall’Udinese pagandolo 1,7 milioni. A fine stagione non sarà semplice trovare l’accordo tra i club in quanto il prezzo del calciatore lieviterà anche grazie alla Nazionale.
L’AZZURRO
Nella Confederations, il laziale, ha dimostrato una eccellente condizione fisica, quella della quale ha bisogno per esprimere le proprie caratteristiche migliori: corsa, scatto, recuperi. In Nazionale lo aveva portato Marcello Lippi ma non aveva saputo cogliere l’attimo. La maglia azzurra, la Juventus, poi il lento e precoce declino fino a terminare al Cesena. Era stato l’acquisto last minute della Lazio, un ripiego in extremis tanto per fare numero perché ormai nessuno credeva più in questo ragazzo giovane, ma destinato a perdersi sul più bello di una carriera ancora tutta da scrivere.
LA RINASCITA
Gli inizi in biancoceleste sono stati molto difficili: l’ambientamento, l’antica fede giallorossa, le contestazioni. Ma il romano Candreva non si è mai arreso e, piano piano, con coraggio e volontà, ha saputo far ricredere tutti fino a diventare una pedina chiave dello scacchiere di Petkovic. Tanto da ritornare a vestire l’azzurro e questa volta per restarci perché Candreva ha tante possibilità di partecipare anche ai Mondiali. A 26 anni il centrocampista della Lazio può ancora crescere e togliersi tante soddisfazioni, soprattutto adesso che ha dimostrare di essere tatticamente maturato.
IL CONTRATTO
L’obiettivo del Mondiale rappresenterà uno stimolo in più per disputare un’altra annata a grandi livelli. Il contratto di Candreva scadrà nel 2017, attualmente guadagna meno di 800 mila euro all’anno. A fine stagione la società dovrebbe adeguargli lo stipendio che aumenterà in funzione del valore di mercato. Ma questo Candreva è un capitale importante che il presidente Lotito dovrà tenersi stretto.
Fonte: Il Tempo
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