Lunedì la sentenza. Il consulente ortopedico della Lazio, Lovati, e lo staff medico biancoceleste sottoporranno Vinicius a una risonanza magnetica approfondita per capire la reale entità dell’infortunio al piede sinistro. Poi la società deciderà se procedere con il tesseramento o tornare sui suoi passi. L’ottimismo conforta entrambe le parti. Tare…

Lunedì la sentenza. Il consulente ortopedico della Lazio, Lovati, e lo staff medico biancoceleste sottoporranno Vinicius a una risonanza magnetica approfondita per capire la reale entità dell’infortunio al piede sinistro. Poi la società deciderà se procedere con il tesseramento o tornare sui suoi passi. L’ottimismo conforta entrambe le parti. Tare è fiducioso di poterlo consegnare a Petkovic già in fase di ritiro, nonostante eventualmente all’inizio dovrebbe svolgere un lavoro differenziato rispetto al gruppo e specifico per riprendere la condizione. L’agente Alessandro Lucci, che ha curato lo sbarco di Vinicius a Roma, si è detto tranquillo. Il difensore sta bene – ha riferito – da tre mesi infatti si stava già allenando con i compagni del Cruzeiro. Infortunio alle spalle? La Lazio vuole vederci chiaro perché il difensore che cinque mesi fa circa, in occasione della semifinale del campionato under 20, aveva subito una micro frattura era stata rimandato in campo dopo due mesi e mezzo. Troppo presto. il Cruzeiro aveva voluto accelerare i tempi e invece Vinicius è ricaduto nell’infortunio e lo stop è stato di altri due mesi e mezzo.

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LA GIORNATA - L’esterno non si è perso d’animo e ha sfruttato questo momentaneo rallentamento per iniziare a conoscere Roma. E’ rimasto incantato dalla bellezza di San Pietro e dalla maestosità del Colosseo. Un giorno ancora di riposo prima di sottoporsi all’esame decisivo che dovrebbe permettergli poi di ritrovare definitivamente il campo. Giocare a calcio è il suo sogno e farlo con la maglia della Lazio potrebbe rappresentare per lui il coronamento della carriera. Non vede l’ora di mostrare a Petkovic le sue qualità, quelle che lo hanno messo in luce in Brasile: punizioni (e il ricordo di Kolarov riaffiora), cross (ha movenze simili a Lulic), ma anche grande attenzione nella fase di non possesso.

LA CORSA - La Lazio è piombata prima di tutti sull’esterno eclettico che può essere schierato sia basso che alto. Su Vinicius infatti erano forti le pressioni anche di Parma e Juve, ma anche di altre big europee, su tutte Tottenham, Siviglia e Valencia. La dirigenza biancoceleste è stata lesta e ha approfittato del fatto che Vinicius fosse a scadenza ad agosto con il Cruzeiro. Era formalmente un Primavera, ma aggregato di fatto in prima squadra. Ora per lui non resta che aprire gli occhi e capire che non è stato solo un sogno: Vinicius ha voglia di riabbracciare Felipe Anderson, compagno con il Brasile under 20.

LE ALTRE STRATEGIE - Se tutto dovesse filare liscio e il tesseramento di Vinicius non dovesse subire ulteriori stop, la Lazio potrebbe fermarsi sul mercato e concentrarsi unicamente nelle operazioni in uscita (leggi soprattutto Kozak). Non è escluso tuttavia che Lotito e Tare decidano di fare un’eccezione per il gioiellino dell’Hajduk, Elez. Sul talento classe ‘94 è sempre in pressing anche la Fiorentina, ma la Lazio è convinta di poter sfruttare la delicata situazione societaria che si sta vivendo a Spalato. Ci sarebbe infatti in corso una trattativa per la cessione del club a una cordata americana, ma la piazza non avrebbe mancato di dimostrare tutto il proprio dissenso facendo – almeno per il momento – saltare l’accordo. In un clima del genere tuttavia è difficile ipotizzare che l’Hajduk possa tenere a lungo il punto e non cedere alle lusinghe della Lazio. Elez in biancoceleste non è un miraggio.
Non si è definitivamente spento neppure la passione di Tare per l’esterno dell’Empoli, Elseid Hysaj. Il ds vorrebbe mettere le mani sul suo connazionale, ma il club toscano per lasciare libero il diciannovenne chiede quattro milioni. La Lazio non ha intenzione di arrivare a tale cifra, ma continua a lavorare sottotraccia per assicurarsi un difensore che potrebbe essere schierato anche a destra e ricoprire così il ruolo di vice Konko. Ruolo probabilmente troppo oneroso per essere lasciato esclusivamente sulle spalle di Pereirinha. Un’idea è quella che porta al giovanissimo Kevin Bonifazi, classe ‘96, difensore del Siena.

Fonte: Il Corriere dello Sport

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