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CDS – Ederson illumina il tridente Lazio

Stuzzicante quel 4-3-3. Meno gol rispetto alla prima uscita (4 anziché 11), avversari più veri, una Lazio più fresca e geometrica. Un centrocampo più vivo, illuminato da Ederson. Un tridente intrigante nella concezione...

redazionecittaceleste

Stuzzicante quel 4-3-3. Meno gol rispetto alla prima uscita (4 anziché 11), avversari più veri, una Lazio più fresca e geometrica. Un centrocampo più vivo, illuminato da Ederson. Un tridente intrigante nella concezione (scambi di ruolo continui) pur se spuntato sotto porta (ricominciamo, Kozak non può fare Klose). Il secondo test estivo è andato in archivio esaminando una Lazio e mezza: Petkovic ha schierato due squadre, una per 70 minuti (figlia del 4-3-3) e una nei 20 minuti finali (disegnata col 4-2-3-1, imbottita di giovani). Oggi si replica, alle 17 sfida contro la Top 11 bellunese, si ripartirà dall’ultimo calco, in questo modo tutti giocheranno 90 minuti. Ieri ci ha pensato un brasiliano, cinismo d’autore, a schienare il Brasil Team, nulla da spartire coi veri mostri verdeoro. Da sparring partner ha fatto una formazione mista, composta da brasiliani ed europei (gol della bandiera di Fabbris, un italiano) reduci da serie D e C. Si sono trovati di fronte il tuttocampista Ederson, mezzala da 4-3-3, incursore guizzante, doppio marcatore, ha sfruttato i corridoi partendo da dietro. E se fosse il suo anno? Magari, verrebbe da dire. L’abbassamento a centrocampo è una furbesca soluzione, l’affidabilità fisica purtroppo è un interrogativo. In gol anche Keita: dribbling a rientrare, palla da sinistra a destra e colpo rasoterra, bella la sua firma, così si fa. Piace quando è attento nel servire i compagni, quando gioca semplice (è andato meglio perché riconsegnato al ruolo d’esterno d’attacco), il colpo ad effetto lo trova quando non lo cerca. Gloria anche per Cana, colpo di testa imperioso appena entrato. Nel conto due traverse (Ledesma su punizione e Ciani incornando). Petkovic ha provato il quarto modulo, dopo il 3-5-2, il 4-1-4-1 e il 4-2-3-1 (riproposto ieri nel finale) ha adottato il 4-3-3. Premessa ripetitiva: i conti andranno fatti quando torneranno Hernanes, Candreva e Gonzalez, quando Biglia sarà integrato e Felipe Anderson sarà pronto. Finora è stato inserito solo Onazi, il primo dei mediani a rientrare dalle vacanze. E’ tornato e s’è visto, il suo dinamismo serve come il pane.

IL 4-3-3 - Zoom sul 4-3-3. Ritmo, pressione, palla a terra, ha incarnato i principi di Petkovic. Difesa: coppia centrale Novaretti-Ciani, l’argentino inizia a far vedere le sue doti di marcatore, la personalità nell’uscire a petto in fuori. Un neo: il gol di Fabbris, è nato da un buco centrale, occhio. Le fasce erano affidate a Stankevicius e Crecco, partivano bassi, in fase di possesso s’alzavano sulla linea mediana. Hanno colpito i movimenti del centrocampo: Ledesma regista basso (si occupava dei raccordi), Onazi e Ederson mezzali, si sporgevano molto, sconfinavano sulla trequarti, azionavano un pressing martellante. Ledesma portava palla, spesso la affidava al brasiliano che partiva in profondità. Petkovic, da sempre, vuole 4-5 uomini in fase d’attacco, le mezzali stavano a ridosso del tridente Floccari-Kozak-Keita. Gli attaccanti non stavano mai fermi, si scambiavano la posizione, s’incrociavano senza dare punti di riferimento. Floccari e Keita esterni, Kozak centravanti, questo era il disegno di partenza. Buona l’idea tattica, frenato il potenziale offensivo. Floccari fa un lavoro unico, ma partendo largo non punta la porta. Kozak fatica, s’inceppa, ha i soliti limiti, servirebbe un bomber purosangue. Fuori i gol!

ALTRA LAZIO -Al 70’ girandola di cambi, via una Lazio, dentro un’altra. Vlado ha optato per il 4-2-3-1 impostando la difesa titolare (almeno sulla carta): Konko, Biava, Cana e Lulic. Il centrocampo era affidato ai baby Cataldi e Antic, sulla trequarti gravitavano Rozzi, Mauri e Tounkara, Klose era il centravanti-boa. I baby esterni si sono messi nuovamente in mostra provando la conclusione, hanno qualità, ma serve più peso. Rispetto alla prima Lazio s’è persa un po’ di velocità, il resto lo vedremo oggi, ripartiranno loro.

LAZIO (4-3-3): Guerrieri; Stankevicius, Novaretti, Ciani, Crecco; Onazi, Ledesma, Ederson; Floccari, Kozak, Keita.LAZIO dal 70’ (4-2-3-1): Strakosha; Konko, Biava, Cana, Lulic; Cataldi, Antic; Rozzi, Mauri, Tounkara; Klose. All. Petkovic.BRASIL T. (4-3-2-1): Floszmann (15’ st Gobbetti); Sabatelli (1’ st Dalla Libera), Dvorschak (32’ st De Andrade), Lorato, Da Costa; Pirri (1’ st Luza), Seganfreddo (1’ st Fabbris), Felipi (1’ st Zironelli); Videira (1’ st De Oliveira), Pedro Silva; Pedroso (1’ st Zanella). A disp.: Goncalves, Souda, Gunair. All. Scappini.ARBITRO: Sprezzola di MestreMARCATORI: 13’ pt e 12’ st Ederson (L), 4’ st Fabbris (B), 5’ st Keita (L), 24’ st Cana (L).NOTE: circa 2.500 tifosi presenti. ()

Fonte: Il Corriere dello Sport

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