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CDS – Coppa al cielo la Lazio fa festa

La luna è meravigliosa, illumina la Lazio. Notti magiche, cantano i piccoli del coro do-re-mi. Notti magiche e infinite, anche sotto le Tre Cime di Lavaredo è sempre il 26 maggio. «Olè, olè, olè Lulic,...

redazionecittaceleste

La luna è meravigliosa, illumina la Lazio. Notti magiche, cantano i piccoli del coro do-re-mi. Notti magiche e infinite, anche sotto le Tre Cime di Lavaredo è sempre il 26 maggio. «Olè, olè, olè Lulic, Lulic», cantano i tifosi nel Pala Roller di Auronzo, invocano l’eroe che ha bucato per sempre quella rete. Cantano aspettando l’ingresso della Lazio, sbuca sul parquet alle 21.40 per presentarsi. Felipe Anderson, Biglia, Novaretti e Vinicius, sfilano i volti nuovi insieme a Lulic, Klose e a tutti gli altri amici-eroi di sempre. Sale Senad sul palco, si scatena il terremoto: «Grazie di tutto a nome della squadra!». E Radu infiamma l’ambiente: «La storia dice gloria!». Arriva Petkovic: «Vi abbiamo fatto questo piccolo grande regalo, ma non siamo contenti, vogliamo altri risultati». Parola al diesse Tare: «Vogliamo essere un punto di riferimento in Italia e in Europa, vogliamo fare qualcosa di straordinario anche nella prossima annata». Capitan Mauri, difeso dai tifosi, promette: «Vogliamo regalarvi anche la Supercoppa!». Notte magica ad Auronzo, piena di tuffi al cuore, ammirando la luna e la Coppa Italia, l’ha alzata al cielo Enrico Lotito, il figlio del presidente (arriverà oggi). E’ salito sul palco, ha baciato il trofeo, l’ha mostrato al popolo. Il Pala Roller non era mai stato così pieno (la festa, causa rischio pioggia, è stata ospitata anche quest’anno nel palazzetto). Auronzo è invasa dai laziali, alla fine del ritiro si conteranno dodicimila presenze. “Vola Lazio, vola”, cambiano canto i coristi. C’è Olympia, aveva spiccato il volo nel pomeriggio, prima del Pala Roller s’era riempito lo stadio “Zandegiacomo”. “Candreva non si tocca”, recitava lo striscione. E un altro, esposto accanto, era di protesta contro il procuratore Palazzi. E’ sempre festa e ci sarà sempre il minuto 71. C’è stato pure ieri, nel cuore di un’amichevole qualunque. Al minuto del gol-derby è esploso il boato, sarà ricordato in ogni partita. Guarda che luna, sembra una Coppa. (

Fonte: Il Corriere dello Sport

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