ROMA – In cinquanta si sono presentati di fronte all’Nh Hotel di Corso Italia. C’è bisogno di stare vicino al proprio club, come fosse una partita, di quelle importanti peraltro. I tifosi della Lazio sono stati per l’intera mattinata di ieri di fronte alla sede del processo sportivo. «La nostra…

ROMA – In cinquanta si sono presentati di fronte all’Nh Hotel di Corso Italia. C’è bisogno di stare vicino al proprio club, come fosse una partita, di quelle importanti peraltro. I tifosi della Lazio sono stati per l’intera mattinata di ieri di fronte alla sede del processo sportivo. «La nostra Lazio non si tocca» : questo il pensiero comune. E poi strette di mano, pacche sulle spalle, saluti di amici che non si vedevano

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La polizia ha controllato che tutto andasse bene Poi lo striscione che ricorda il derby di Coppa Italia e il saluto: «Forza Lazio!»

da qualche tempo. La frase finale, di quando alcuni se ne vanno, non lascia spazio all’immaginazione: «Forza Lazio!» . Il tutto mentre Palazzi dentro insiste: «Il quadro probatorio su Mauri è fondato su elementi di assoluta logica» . Per strada fa caldo, molto caldo. I presenti però si informano, chiedono delucidazioni: vogliono sapere come si sta sviluppando la vicenda che può segnare il prossimo futuro.

SPERANZE - Le speranze, però, cominciano a diffondersi. «Probabilmente si potrà arrivare a una squalifica ridotta per Mauri e solo un’ammenda per la società» si dicono alcuni ragazzi mentre il tratto di strada sopra al viadotto del Muro Torto viene chiuso dai vigili urbani. Più avanti, a un’altra ringhiera, il derby che non finisce mai «26-05-2013, Coppa in faccia!» , quasi a ricordare all’altra parte della città l’ultima festa, quella più importante, da celebrare ancora una volta durante i giorni più difficili. La polizia presente, tra un paio di mezzi blindati e uomini in divisa, controlla che tutto proceda per il verso giusto. E non ci sono problemi, perché il sit-in biancoceleste è pacifico, di manifestazione del dissenso nei confronti della giustizia sportiva e della regola, ormai superata, della responsabilità oggettiva.

ATTESA – La prossima settimana, quando la finale di Supercoppa contro la Juventus sarà ancora più vicina (Mauri sarà quasi certamente out da quella partita), arriverà la sentenza di primo grado. Poi sarà tempo di ricorsi e a cavallo di Ferragosto ci sarà l’appello di fronte alla Corte di Giustizia Federale. La battaglia legale, a un mese dal via del prossimo campionato, è appena cominciata.

Fonte: Il Corriere dello Sport

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