La camera di consiglio è ancora in corso. La Commissione Disciplinare, dopo aver sentito le richieste di Palazzi, è al lavoro sui casi che riguardano Lazio, Genoa, Lecce e 7 tesserati, tra i quali c’è Stefano Mauri. L’attesa sta per terminare: martedì o mercoledì (al più tardi) arriveranno le sentenze…
La camera di consiglio è ancora in corso. La Commissione Disciplinare, dopo aver sentito le richieste di Palazzi, è al lavoro sui casi che riguardano Lazio, Genoa, Lecce e 7 tesserati, tra i quali c’è Stefano Mauri. L’attesa sta per terminare: martedì o mercoledì (al più tardi) arriveranno le sentenze di primo grado del processo sportivo. Più la discussione va avanti e più sembra che gli illeciti in questione (o almeno uno) non siano supportati da basi solide: per la condanna serve la certezza delle prove. Per questo le sensazioni con cui gli ambienti coinvolti stanno vivendo l’attesa sono piuttosto positive, anche se il dispositivo di ieri con cui la Corte Federale ha stangato nuovamente i protagonisti del “Bari bis” hanno riportato gli umori sul chi va là. Mauri potrebbe essere condannato a una pena più lieve e tra le imputazioni potrebbe decadere l’illecito: in questo caso per la società verrebbe a cadere la possibilità della penalizzazione in classifica, la pena prevede infatti solo un’ammenda. Ancora poche ore e si saprà tutto.
RICHIESTE - Le richieste della Procura Federale, per ora, sono pesanti: per la Lazio 6 punti di penalizzazione e 20.000 euro di ammenda per responsabilità oggettiva derivante dai comportamenti imputati a uno dei suoi giocatori più rappresentativi, proprio Mauri. Per il capitano sono stati chiesti 4 anni e 6 mesi di squalifica, a 33 anni in pratica un possibile addio anticipato al calcio. Solo un po’ meglio il Genoa, che per ora sa che Palazzi vorrebbe 3 punti di penalizzazione. Gli stessi che sono stati chiesti per il Lecce, che gioca in prima divisione di Lega Pro. E poi, sempre con Lazio-Genoa (il 4-2 del 14 maggio 2011) e Lecce-Lazio (finita 2-4 il 22 dello stesso mese e dello stesso anno) al centro della discussione come fulcro degli illeciti contestati, richieste di 3 anni e 6 mesi per Milanetto (che in pratica ha già appeso gli scarpini al chiodo un anno fa), Benassi, Ferrario e Rosati. Ancora: 2 anni all’ormai ex calciatore Zamperini, un anno a Mario Cassano. Una sola richiesta di patteggiamento, l’unica posizione che aveva interesse a farlo: il pentito Carlo Gervasoni, 2 mesi di squalifica, in continuazione agli oltre 8 anni già ricevuti. L’eventuale ricorso davanti alla Corte Federale è in programma per martedì 13 o mercoledì 14 agosto.
Fonte: Il Corriere dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA