Una forzatura. Un sorpasso riuscito male e da portare all’esame della Fifa. La frenata rassicurante dell’agente, la manovra della Lazio e di Tare, che in realtà già da tempo si sentivano al sicuro, convinti di aver bloccato e di poter tesserare in fretta Etrit Berisha, portiere di 24 anni del…
Una forzatura. Un sorpasso riuscito male e da portare all’esame della Fifa. La frenata rassicurante dell’agente, la manovra della Lazio e di Tare, che in realtà già da tempo si sentivano al sicuro, convinti di aver bloccato e di poter tesserare in fretta Etrit Berisha, portiere di 24 anni del Kalmar e della nazionale albanese, come nuovo vice-Marchetti. E poi la retromarcia dell’interessato, finito al centro di un intrigo di mercato esploso nelle ultime 48 ore. Due giorni fa il blitz di Campedelli e Sartori con l’annuncio attraverso il sito internet della società aveva gelato la Lazio. «Il Chievo comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Etrit Berisha a partire dal primo gennaio 2014. Il portiere, attualmente tesserato per il Kalmar, ha firmato un contratto triennale» . Il ds Tare, piombato a Siena per seguire l’amichevole della Lazio al Franchi, non s’era sbilanciato, convinto che ci sarebbero stati diversi aspetti da chiarire e da capire. Una prudenza spiegata e giustificata in serata dalle parole di Eljver Raca, agente del giocatore. «Berisha è sotto contratto con il Kalmar, qualsiasi documento che attesti un futuro tesseramento con il Chievo, non è valido perché firmato senza la presenza del rappresentante in esclusiva Eljver Raca, senza il permesso del Kalmar e senza il supporto di un traduttore ufficiale di lingua albanese, considerando che Berisha non parla né l’italiano né l’inglese. Berisha è stato manipolato dai rappresentanti del Chievo. L’operazione, ufficializzata sul sito del club, contravviene al regolamento FIFA e a quello della federazione svedese a cui chiediamo di considerare il trasferimento non valido» .
RETROMARCIA - L’agente aveva chiamato in causa il Chievo, parlando esplicitamente di raggiro. Ieri il direttore sportivo della Lazio, confermata la volontà del ragazzo e constatato che non si stava realizzando un tradimento, è stato ancora più chiaro e ha confermato quale sia l’obiettivo per sostituire Bizzarri, pressato dal Genoa. «Berisha vuole solo la Lazio, il contratto che ha firmato con il Chievo non è valido» , ha spiegato ai microfoni di SkySport24 prima di imbarcarsi per Nizza. Dalla Svezia sono rimbalzate all’ora di pranzo anche le dichiarazioni di Etrit Berisha, che aveva firmato per il Chievo senza essere assistito dall’agente. Il suo contratto con il Kalmar scadrà il 31 dicembre: «Mi sento tradito. Ho detto che si sarebbero dovuti accordare con il mio club, ma loro non hanno mai contattato il Kalmar. Non sono pronto per il Chievo e non posso lasciare prima di essere d’accordo con la mia squadra» . Oggi, proprio perché vicino alla scadenza, si potrebbe liberare senza spendere cifre importanti. A gennaio può accasarsi a parametro zero. Ma la Lazio non se lo lascerà scappare. Lo ha bloccato da tempo e il suo procuratore si è allineato alla posizione di Tare. «Berisha non ha raggiunto alcun accordo. La Lazio sicuramente lo vuole e penso proprio che alla fine andrà a Roma» ha spiegato nonostante ieri in Svezia scrivessero di un interessamento del Monaco, pronto a mandare i suoi osservatori a seguirlo.
PREFERENZA – Ora si tratta di capire quale sarà l’atteggiamento del Chievo. Può darsi che sia stata una forzatura il sorpasso su Berisha perché una settimana fa Campedelli e Sartori avevano chiesto Bizzarri a Lotito. La Lazio è pronta ad accontentare l’argentino, lo lascerà partire dopo la Supercoppa e quando sarà sicura di portare Berisha (che stava aspettando il passaporto comunitario) a Formello. Era in pressing il Genoa e quando il Chievo s’è fatto sotto la trattativa non è decollata perché Bizzarri aveva già espresso la sua preferenza per un trasferimento in Liguria. Lotito e Preziosi hanno un conto aperto, lo salderanno con calma entro la fine di agosto. E magari uscirà fuori qualche sorpresa.
Fonte: Il Corriere dello Sport
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