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CDS – Seck, scopriamo il nuovo Abidal

Nato a Dakar il 23 febbraio del 1996, Moustapha Seck, una volta abbandonato il girello, si è fatto immediatamente notare dagli implacabili osservatori catalani tanto che, a inizio millennio, già indossava la camiseta biancorossa del...

redazionecittaceleste

Nato a Dakar il 23 febbraio del 1996, Moustapha Seck, una volta abbandonato il girello, si è fatto immediatamente notare dagli implacabili osservatori catalani tanto che, a inizio millennio, già indossava la camiseta biancorossa del Can Parellada, piccolo club dell’hinterland barcellonese. Nettamente più forte sia da un punto di vista fisico che tecnico, rispetto ai pari età, il bimbo al compimento dell’ottavo anno di vita ha fatto il suo ingresso nella celeberrima cantera del Barça, dove ha svolto l’intera trafila, partendo dai “PreBenjamin” fino a giungere alla categoria “Juvenil B” e, soprattutto, ha trovato finalmente il suo ruolo.

FENOMENO ATLETICO - Nell’epoca delle scuole elementari infatti, “Musta”, nome di battaglia che campeggiava sulla sua maglia blaugrana, giostrava stabilmente nella metà campo avversaria. Settore che ha occupato fino ai 14 anni e alla categoria Infantil, dove viene finalmente arretrato di diversi metri, per affermarsi come uno dei difensori più apprezzati dell’inesauribile settore giovanile del Barça. Mancino naturale, finisce inevitabilmente per essere identificato come il “nuovo Abidal”. Come il nazionale francese, passato in estate al Monaco dopo aver vinto la sua battaglia contro la malattia, Seck può disimpegnarsi indifferentemente come terzino o come centrale sinistro. Dotato di una potenza devastante e di grande progressione, è praticamente inarrestabile quando si proietta sulla corsia di pertinenza, ma i responsabili del ‘Futbolbase’ l’hanno accentrato spesso e volentieri nel cuore della retroguardia, per sfruttarne forza atletica e freddezza nella zona più calda, oltre alla capacità di impostare la nuova giocata. Moderato frequentatore dei social network, ha già modificato il suo profilo di twitter, dove si presenta orgogliosamente come un elemento della Primavera della Lazio.

Fonte: Il Corriere dello Sport

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