Una difesa tutta nuova per ripartire in campionato. Domani a Marassi contro il Genoa mancheranno contemporaneamente Beppe Biava e Andre Dias, i due ministri della difesa. Sarà la prima volta in questo campionato e un po’ d’apprensione c’è in casa Lazio. Ma fino a un certo punto, perché se c’è…
Una difesa tutta nuova per ripartire in campionato. Domani a Marassi contro il Genoa mancheranno contemporaneamente Beppe Biava e Andre Dias, i due ministri della difesa. Sarà la prima volta in questo campionato e un po’ d’apprensione c’è in casa Lazio. Ma fino a un certo punto, perché se c’è un reparto nel quale le cosiddette seconde linee si sono rivelate all’altezza delle prime è proprio quello arretrato.
Un trio di certezze
A Marassi la retroguardia sarà a tre e a comporla provvederanno Ciani, Cana e Radu. Il romeno è un titolarissimo, un elemento la cui affidabilità non è stata minimamente scalfita da quella disattenzione nei minuti di recupero della sfida con la Juve che era costato il momentaneo 1-1 dei bianconeri. Ma anche gli altri due, Ciani e Cana, sono da considerarsi dei titolari aggiunti. Il francese, dopo un inizio con parecchie indecisioni, da novembre in avanti ha sempre fornito un rendimento più che soddisfacente. Contro il Genoa sarà utilissimo soprattutto per contrastare quel Borriello che ha nel gioco aereo il suo pezzo forte. Gli darà una mano Lorik Cana. Il guerriero albanese è decisamente un altro da quando gioca nel ruolo di difensore. Quello che ricopre abitualmente in nazionale, quello che avrebbe voluto gli fosse assegnato già dalla scorsa stagione anche alla Lazio. Alla fine lo hanno ascoltato e lui ha dimostrato con i fatti di avere ragione.
Il dubbio è in attacco
Il terzetto Cana-Ciani-Radu dà insomma ampie garanzie di tenuta. E poi, se non bastasse, ci sono sempre i due esterni alti, Konko da una parte e Lulic dall’altra, pronti a correre in loro aiuto. Petkovic, insomma, può dormire sonni tranquilli. Anche senza i due santoni del reparto, Biava e Dias appunto, la Lazio dovrebbe confermarsi a Marassi un fortino difficilmente espugnabile. I dubbi del tecnico di Sarajevo riguardano semmai il reparto avanzato. L’assenza di Hernanes (il Profeta starà fuori per un mese) spinge l’allenatore biancoceleste a prendere in seria considerazione l’idea di un modulo a due punte, con la contemporanea presenza di Klose e Floccari. Ma alla fine Petkovic dovrebbe preferire il 3-5-1-1 con Candreva trequartista alle spalle dell’unica punta Klose. Il ballottaggio tra il centrocampista romano e l’attaccante calabrese resta comunque aperto fino a domani mattina. Nella posizione di Hernanes, invece, giocherà sicuramente Mauri. L’obiettivo è tornare a vincere in campionato dopo il pari di Palermo e la sconfitta interna col Chievo.
Fonte: Gazzetta dello Sport
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