notizie

CDS – Yakin – Stasera ultima gara, può liberarsi subito

(CDS) - Se l’è cavata con un “no comment” perché le verità nascoste sono strategiche. Murat Yakin, l’uomo del dopo Petkovic, può liberarsi nelle prossime ore. Alle 19.45 il suo Basilea...

redazionecittaceleste

(CDS) - Se l’è cavata con un “no comment” perché le verità nascoste sono strategiche. Murat Yakin, l’uomo del dopo Petkovic, può liberarsi nelle prossime ore. Alle 19.45 il suo Basilea affronterà in anticipo il Lucerna, è uno scontro d’alta classifica (Basilea primo con 32 punti, Lucerna secondo a quota 31). La Super League svizzera per Yakin chiuderà i battenti stasera, riaprirà dopo la sosta invernale, i giochi ricominceranno ad inizio febbraio. “Muri” (così lo chiamano gli amici) da tempo è in rotta con i dirigenti e l’esclusione dalla Champions ha incrinato i rapporti. Yakin nelle ultime ore s’è trincerato dietro quel “no comment”: «Il mio futuro in Italia? Sono voci che non voglio commentare per rispetto verso il Basilea, il mio club, e anche per rispetto verso me stesso». La Lazio, in caso di rivoluzione, punterebbe su di lui. E’ la prima scelta, lo è per oggi e forse anche per domani. Lotito e Tare vorrebbero affidare la Lazio ad un tecnico di prospettiva, in alternativa la darebbero in mano ad un traghettatore. Yakin non ha fornito tracce, è sotto contratto col Basilea sino a giugno. Nel suo contratto c’è una clausola, il rinnovo dell’accordo sarebbe automatico in caso di vittoria dello scudetto. Giugno è lontano e il Basilea ha pronto il sostituto, vuole riportare a casa il tedesco Fink. L’addio di Yakin non getterebbe nel panico i dirigenti elvetici.

LA SVIZZERA - Tutto ruota attorno alla Svizzera da settimane, è un centro di gravità laziale. Prima il caso Nazionale incentrato su Petkovic, poi l’operazione Yakin imbastita dal diesse Tare, ex compagno ed amico del tecnico turco-svizzero. E’ un allenatore giovanissimo, ha 39 anni, ha già dimostrato il suo valore, per due volte nel giro di poche settimane s’è concesso il lusso di battere Mourinho in Champions. E’ tra i più seguiti, ha attirato le attenzioni di club tedeschi ed inglesi. Tare lo conosce da più di dieci anni, è certo delle sue doti tecnico-tattiche, lo considera pronto per il calcio italiano, per guidare una società come la Lazio e per tirare fuori la squadra dal pantano.

GLI ALTRI - Yakin è l’uomo del futuro, se non si libererà subito punterà a farlo a giugno. Lotito riprenderebbe in considerazione la sua candidatura insieme a quella di Allegri (obiettivo del presidente sin dai tempi di Cagliari). Reja, Bollini e Inzaghi sono gli uomini pronti per l’uso, quelli dell’emergenza, del soccorso immediato. Reja è legato al presidente, arriverebbe di corsa, rimetterebbe la sua esperienza al servizio della causa, saprebbe dove mettere mano. Bollini è l’artefice dei successi della Primavera, ha lanciato tanti giovani che fanno parte della rosa (Onazi e Keita su tutti), conosce l’ambiente, è stimato dai “vecchi”. Simone Inzaghi è molto apprezzato, sogna una carriera di successo, i panni da mister li ha indossati in modo convinto. E’ stato allenato da grandi tecnici, si ispira a loro e ci ha messo del suo, con gli Allievi ha praticato un bel calcio e ha vinto. I nomi sono sul tavolo di Lotito e Tare, le prossime 48 ore schiuderanno gli orizzonti, sveleranno gli scenari. La società, se occorrerà, si muoverà dopo il match col Livorno, i piani sono ratificati. Ma in attesa del fischio d’inizio di domani sarà bene orientare le orecchie verso la Svizzera. Cicli che vanno, cicli che vengono

Potresti esserti perso