(IL MESSAGGERO) - Spalancano il portone della libertà e trovano un applauso. Ieri la fine di un viaggio horror: ore 14.53, l’aereo Ryanair proveniente da Varsavia atterra a Ciampino. Alessio, David e Adriano – rilasciati giovedì dietro patteggiamento – si catapultano fra le braccia di amici e parenti. Emozionatissimi: «Fatemi…

(IL MESSAGGERO) - Spalancano il portone della libertà e trovano un applauso. Ieri la fine di un viaggio horror: ore 14.53, l’aereo Ryanair proveniente da Varsavia atterra a Ciampino. Alessio, David e Adriano – rilasciati giovedì dietro patteggiamento – si catapultano fra le braccia di amici e parenti. Emozionatissimi: «Fatemi uscire dall’aeroporto, ho bisogno d’aria. Non posso più stare al chiuso», giura David Di Rocco, fratello di Luca, campioncino della Pallanuoto Lazio. Stretta di mano con Buccioni, unico viso di rappresentanza biancoceleste: «Io sono la Lazio», assicura il presidente della Polisportiva anche agli altri due rastrellati del 28 novembre. Alessio Angelé racconta Bialoleka: «Mi hanno fatto fare una doccia in due settimane». «Bentornato bomber», singhiozza uno striscione sull’asfalto di Ciampino; Alessio ci s’arrotola col cane. David sprinta in tuta nel 2014: «E’ finito al meglio un anno terribile». Adriano “Skizzo” Carosi s’allontana subito, scansa occhi indiscreti. Tibor Germani chiama Alessio su Facebook («Sentiamoci per una cena»), ma sbarca direttamente a Fiumicino.

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DA VARSAVIA
Quando, dalla Polonia, rimbomba l’eco di altri quattro patteggiamenti accolti – Simone, Nunzio, Matteo e Gianluca – dei dodici (l’ultimo quartetto esaminato martedì) rinviati a giudizio. «Parleremo – ci riferisce Alessio – quando saranno tutti liberi. Per rispetto di chi sta ancora in cella a Varsavia». Respinte ieri tre istanze di scarcerazione dei 10 condannati, vani i certificati di domicilio polacco: «Pericolo di fuga». Sbarrata la porticina dal retro alla loro libertà.

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