Questa Lazio entra ufficialmente nella storia: ecco perchè

di redazionecittaceleste

 

ROMA – Irresistibile e da record la Lazio di Inzaghi, che entra nella storia. Un altro colpo, il settimo in sette trasferte, nella notte forse più complicata dal punto di vista emotivo: 25 punti in 10 giornate, non era mai partita così forte in campionato. Un gol di Milinkovic – scrive il Corriere dello Sport – e un altro di Lulic per mandare al tappeto anche il Bologna al Dall’Ara nonostante lo strano digiuno di Immobile, un rigore sbagliato e altri due pali a cui si è aggiunto il legno colpito da Luis Alberto. Inevitabile soffrire dopo tanto spreco, ma anche una buona gestione della ripresa quando le energie scarseggiavano e bisognava far girare palla. Onore ai rossoblù di Donadoni, mutilati dalle assenze di Palacio, Torosidis, Mbaye, Taider, Gonzalez e Poli (in panchina): sono rimasti in piedi e in partita credendo nella rimonta sino al novantesimo. Sarebbe servito altro, nell’area di rigore laziale, per creare gol e pericoli. Destro è stato cancellato da De Vrij, gli innesti di Falletti e Okwonkwo nell’ultimo quarto d’ora non sono serviti a riequilibrare il risultato. Angoli e cross in serie senza trovare l’acuto decisivo all’ultimo respiro.

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