E poi vai a fare i conti e ti ritrovi così, quasi senza accorgertene: tre partite senza Klose, due pareggi e una sconfitta. Sintesi forse troppo semplice, ma tant’è. La Lazio aspetta Klose. Il fantasma di Miro aleggiava anche ieri sera sull’Olimpico, proprio mentre la squadra andava a sbattere sul…
E poi vai a fare i conti e ti ritrovi così, quasi senza accorgertene: tre partite senza Klose, due pareggi e una sconfitta. Sintesi forse troppo semplice, ma tant’è. La Lazio aspetta Klose. Il fantasma di Miro aleggiava anche ieri sera sull’Olimpico, proprio mentre la squadra andava a sbattere sul muro del Chievo, Floccari e Mauri si divoravano un gol fatto e Kozak non riusciva minimamente a incidere sul match. Ora tutto sulla Juventus, che è la partita della vita. Con o senza Miro? Il dubbio è lecito, l’ha alimentatolo stesso Petkovic: «Non so se recupererà per martedì. Ma la Lazio ha dimostrato di saper far bene anche senza di lui». Ottimismo Sì, ma con Klose è un’altra cosa. Le sensazioni intorno all’attaccante sono positive: dovrebbe essere della partita, quantomeno a disposizione di Petkovic. Il giocatore si
era allenato bene anche giovedì e venerdì, provando pure gli scatti e partecipando alle partitelle con i compagni, poi però per prudenza — e anche per via di una temperatura non ottimale, che avrebbe
messo a rischio i muscoli—si è deciso di non rischiarlo contro il Chievo. Martedì c’è però unappuntamento senza appello. E c’è tanto bisogno di Miro.
La Gazzetta dello Sport
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