L’altra Lazio c’è

Honorato Ederson fa volare ancora l’aquila nel cielo dell’Olimpico. Alla seconda gara consecutiva, il fantasista brasiliano firma un’altra rete dal peso specifico straordinario perché, oltre a garantire la prima vittoria in Europa League, proietta la Lazio in testa al girone a quota 4. Peccato che Ederson accusi un problema all’inguine…

di redazionecittaceleste

Honorato Ederson fa volare ancora l’aquila nel cielo dell’Olimpico. Alla seconda gara consecutiva, il fantasista brasiliano firma un’altra rete dal peso specifico straordinario perché, oltre a garantire la prima vittoria in Europa League, proietta la Lazio in testa al girone a quota 4. Peccato che Ederson accusi un problema all’inguine che lo costringe a uscire anzitempo e che ne mette a rischio la disponibilità contro il Pescara. Decide con un guizzo da rapace d’area, che consente ai biancocelesti di battere il Maribor, al culmine di una sfida insidiosa e diventata sofferta dopo l’errore dal dischetto di Hernanes. Una Lazio discreta, non brillante, sciupona, ma comunque padrona del campo e sfortunata come testimoniano i 3 pali colpiti.
Per l’impegno di Coppa Petkovic tiene a riposo 5 titolari e cambia un po’ pelle alla squadra, ma non il modulo che resta quello a una punta con Floccari al posto di Klose. Scelta giusta in ossequio al campionato, che ha una valenza superiore rispetto all’Europa League. La Lazio, nonostante il turn over, gestisce bene l’incontro che affronta con il piglio necessario e, nella prima frazione, lascia agli avversari una sola occasione: colpo di testa di Filipovic, in anticipo su Cana, che colpisce in pieno il palo (18’). Il Maribor si dimostra formazione solida, volenterosa, che corre molto, aggressiva a metà campo, con un paio di buone individualità, pronta a difendersi anche con 9-10 elementi sotto la linea del pallone.

L’allenatore svizzero schiera, per la prima volta insieme, Hernanes ed Ederson con quest’ultimo defilato a sinistra. Però, quando entra in possesso di palla, il neo biancoceleste, evidenzia qualità ottime tecniche e senso tattico pratico. Riesce a segnare anche un gol, sfruttando un passaggio di Candreva, però in posizione di fuori gioco e l’arbitro annulla. Ederson non vede la segnalazione del guardalinee e corre con il connazionale sotto la Nord a festeggiare. Ma, nella ripresa, Ederson si prende la rivincita siglando il punto che dà un senso concreto alla serata. E’ una Lazio propositiva, che prende al guinzaglio la partita, agitandola soprattutto con gli spunti degli inesauribili Gonzalez e Candreva. L’ex juventino colpisce addirittura due volte il palo: prima con un diagonale, quindi con un tiro cross. Floccari si muove bene nella morsa dei difensori sloveni, prova a duettare, apre spazi e sfiora il montante di testa.

Qualche impaccio arriva da Cana e Cavanda. L’albanese è ruvido, lento, falloso e non riesce a dettare i ritmi alla manovra, mentre il giovane esterno eccede in presunzione commettendo banali errori. Ma si fa apprezzare, soprattutto alla distanza, grazie alla velocità e alla freschezza atletica. Neppure Dias gioca con scioltezza, dimostrando qualche difficoltà fuori luogo, però la differenza tecnica resta comunque evidente, nonostante il primo tempo finisca in parità.
La Lazio capitalizza la superiorità nella ripresa grazie a Ederson che si dimostra l’elemento migliore della partita. Il brasiliano, prima sfiora il palo al culmine di una bella azione personale, poi sfrutta una splendida intuizione di Floccari, anticipando di giustezza Milec per ribadire in rete la corta respinta di Handanovic sulla conclusione del centravanti (17’). Floccari (ben servito da Gonzalez) è ancora protagonista al 31’ quando viene atterrato da Vidovic in piena area: rigore ed espulsione. Hernanes, però, si fa parare il tiro dal portiere che devia sul palo. La Lazio, sprecata la solare opportunità per mandare in archivio la pratica, fatica a tenere palla, nonostante la superiorità numerica, e il Maribor, nel finale, si getta all’attacco creando qualche pericolo alla porta di Bizzarri. Ciani e Konko soffrono più del previsto, sulle palle alte manca la necessaria sicurezza, i centrocampisti coprono meno del dovuto e c’è da stringere i denti per difendere il risultato. Da Atene arriva la notizia del pareggio del Tottenham, che raddoppia la festa biancoceleste.

fonte: il messaggero

Simone Davide

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