Badelj ha conquistato tutti: Inzaghi studia un centrocampo da urlo

di cittacelesteredazione

ROMA – Ciak, la Lazio comunque gira e rigira. Avere una vera alternativa a Leiva a centrocampo è la più bella notizia. Per mezz’ora Badelj in regia è una meraviglia. Smista a destra e a sinistra, sradica palloni a terra e in volo, adesso in casa biancoceleste è stupendo urlare forza Milan con dolo. Peccato che le sue gambe reggano ancora poco, ma la prima dimostrazione del suo talento si vede, eccome, nel gioco. Il quinto croato della storia della Lazio ha un’altra testa e, come spesso fa il fenomeno Luka, solo col pensiero in mediana costituisce una diga col corpo. E’ vero, cede prima della fine di un tempo, ma per il futuro è roseo ogni suo lampo. Perché forse nell’era Lotito non si era mai avuta così tanta qualità in mezzo al campo. Ai tempi di Reja si provò a far convivere invano Ledesma e Biglia, nemmeno con Pioli i due riuscirono a trovare un’intesa e alla fine vinse l’ultimo arrivato la contesa. L’anno scorso sbarcò Di Gennaro a parametro zero, ma la personalità e gli infortuni tradirono le attese sul nuovo innesto. Lo svincolato Badelj però si sapeva già avesse un altro valore e passo. Per questo Inzaghi nei prossimi mesi proverà a far coesistere lui e Leiva. La missione compiuta potrebbe equivalere alla mossa vincente di una nuova Lazio d’interdizione, geometrie e ripartenza.

CAMBIO

A Torino rientrerà Leiva dalla squalifica, si riprenderà la sua mattonella. Badelj tornerà in panchina, non perché bocciato, ma perché non ancora perfettamente rodato: «Insieme a Caceres si è unito a noi per ultimo ad agosto dopo il mondiale. Deve ancora trovare la migliore condizione, ci fosse stato Lukas non avrebbe giocato», l’ammissione d’Inzaghi, che però ha apprezzato lo stesso la prestazione e l’impegno. Il mister chiedeva da oltre un anno il croato, in questo mercato è stato accontentato. Difficilmente cambierà modulo, ma contro il Napoli si è ammirato un 3-4-2-1 con Milinkovic più avanzato che potrebbe assolutamente far rispolverare una doppia regia più in là in questo campionato. A rimetterci sarebbe il senatore Parolo, ma era ora che la Lazio scovasse un’alternativa pensando all’età che avanza di Marco e quindi al futuro. Bisognerà aspettare per l’esperimento, ma stavolta arriverà in sala un colossal girato a quattro piedi sul momento.

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