ROMA - Un’altra goleada, l’ottavo colpo fuori casa dall’inizio della stagione, il sesto di fila in campionato, come la serie di vittorie avviate dopo il ko con il Napoli, distante appena tre punti. In attesa dell’Inter, la Lazio di Inzaghi è seconda accanto alla Juve, vola e fa sognare i suoi tifosi, arrivati quasi in duemila al vecchio Santa Colomba. Cinque gol al Benevento, alla deriva sino all’intervallo e - scrive il Corriere dello Sport - capace di reagire solo nella ripresa, quando la squadra biancoceleste (come a Bologna) ha rallentato e si era messa a passeggiare, convinta di potersi risparmiare. Non c’è stata partita, tolti quei venti minuti tra il gol di Lazaar (al decimo della ripresa) a riaccendere le speranze e il destro di Parolo, a un quarto d’ora dal termine, per blindare il risultato. Troppo forte e consapevole la Lazio, al punto di sconfinare nell’eccesso di sicurezza: media superiore ai 3 gol a partita, l’attacco biancoceleste nella storia del campionato non aveva mai segnato così tanto come quest’anno.

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