Lazio-Fiorentina, il meglio e il peggio: Immobile con una gamba sola, Caicedo zittisce tutti. Pereira…

Il meglio e il peggio di Lazio-Fiorentina

di redazionecittaceleste

ROMA – La Lazio batte la Fiorentina non senza fatica, ma il 2-1 riporta in auge una squadra che sembrava aver perso il cinismo necessario per portare a casa il risultato anche nelle condizioni più difficoltose. I tre punti in classifica rilanciano in piccola parte la squadra, alla quale ora serve la continuità necessario per suonare la carica ed innescare una rimonta in classifica. Soffermiamoci per un ultima volta al match di ieri – prima di andare avanti verso Parma – con il meglio ed il peggio della partita.

Lazio-Fiorentina, il meglio

IMMOBILE – Con una gamba sola, con un recupero in extremis, a mezzo servizio… Non importa. Lui c’è sempre. Ciro si conferma grande e trova due gol – uno giustamente annullato dal Var – anche nel giorno in cui non sembrava potercela fare. Migliore in campo per distacco. Come te, non c’è nessuno.

CAICEDO – Impiega 5 minuti a castigare quella che dovrebbe essere, a detta di molti, la sua prossima squadra. Poi si dimostra talmente arrabbiato con la società che va ad agitare la maglia a telecamera esposta indicando lo stemma. Si scherza. L’amaretta con Inzaghi c’è stata e forse c’è. Fatto sta che il Panterone si è confermato e professionista esemplare e attaccante dalla straordinaria utilità. Cederlo, sarebbe un peccato capitale.

ACERBI – Nel ruolo di terzo a sinistra ormai si muove come fosse un veterano, dà una grande mano con le sue sovrapposizioni che consentono alla Lazio di creare superiorità numerica. L’emblema è il primo gol, innescato da un suo cross per Lazzari. Incredibile.

RADU – Diventa il giocatore con più presenze nella storia della Lazio. Cosa dire? Complimenti e grazie di tutto, Stefan. Laziale vero.

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MARUSIC – Soffre un po’, ma è difficile biasimarlo, quanto ancora si potrà pretendere da lui? Inzaghi attende rinforzi per la fascia sinistra: che sia il ritorno di Lulic o l’arrivo di un nuovo esterno.

HOEDT – Si conferma incostante, un giocatore da chiaroscuro. Nella stessa partita contiene Vlahovic e poi si lascia cadere nella leggerezza di trattenerlo e causare il calcio di rigore. Fotografia dei suoi alti e bassi sono gli avvenimenti avvenuti intorno al minuto 52′: prima perde palla innescando Vlahovic in porta, poi lo chiude con un tackle da capolavoro. Fa tutto lui.

STRAKOSHA – Era al sua occasione per riprendersi la Lazio, non si comporta male. Ma si conferma di diversi gradini inferiore a Reina per quel che concerne il gioco con i piedi: un suo rinvio sbagliato, regala il 2-1 alla Fiorentina.

PEREIRA – Tutti vorrebbero vederlo giocare di più, ma passare dalla ragione al torno è questione di un attimo. Ieri sarebbe tornato nello spogliatoio anzitempo dopo che, essendosi riscaldato per quasi tutto il secondo tempo, non è stato inserito in campo. Non va bene. E intanto, parlando del mercato della Lazio, arrivano grosse indiscrezioni: “9 trattative possibili a gennaio!” >>> LEGGI SUBITO LA NOTIZIA

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