È una Lazio elegante ed ambiziosa. Elegante in campo, quando è in serata, ed elegante fuori, quando è serata di gala. Comequella di ieri nella centralissima via del Babuino. Giocatori (mancavano solo gli infortunati Dias e Zarate), Petkovic e Lotito, tutti in gran tiro per la visita allo store Boggi,…

È una Lazio elegante ed ambiziosa. Elegante in campo, quando è in serata, ed elegante fuori, quando è serata di gala. Comequella di ieri nella centralissima via del Babuino. Giocatori (mancavano solo gli infortunati Dias e Zarate), Petkovic e Lotito, tutti in gran tiro per la visita allo store Boggi, la casa dimoda che da alcuni anni fornisce alla società biancoceleste le divise ufficiali.

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Senza limiti La kermesse (la squadra è stata poi a cena in un locale nei pressi del Colosseo) è stata l’occasione per guardarsi allo specchio e scoprirsi, oltre che eleganti, pure ambiziosi. Potere dell’onda lunga di un derby vinto (il cui effetto taumaturgico è notorio), ma anche della serie positiva inanellata a partire proprio dalla stracittadina: sette punti in tre partite con avversari del calibro di Roma, Juve e Udinese. E, nel mezzo di questa striscia, il pareggio- qualificazione in Europa League col Tottenham. «Stiamo attraversando un buon momento— ammette Antonio Candreva, premiato come laziale più elegante —. Dobbiamo continuare osì, giocare come abbiamo fatto contro l’Udinese, pensando ad una partita per volta. Adesso c’è il Parma: dobbiamo assolutamente ottenere altri tre punti». Vivere alla giornata, dunque,macon una ferma convinzione: «Non ci sentiamo inferiori a nessuno, possiamo giocarcela con tutti. Sì, anche con la Juve, che pure resta la squadra più forte del campionato».

Carica Klose Un concetto, quello del non porsi limiti, ribadito pure dal giocatore più rappresentativo, Miro Klose. «Scudetto? E’ presto per dirlo, ma siamo consapevoli che la nostra è una squadra piena di talento,
in grado di vincere contro qualunque squadra. Siamo partiti forte, ma non dobbiamo montarci la testa, meglio restare con i piedi per terra. L’obiettivo realistico è quello di centrare la zona Champions». Ci sarebbe,
a dire il vero, anche un altro obiettivo, per Klose: quello della classifica cannonieri. Ma lui (mentendo?) dice che non gli interessa: «I gol sono importanti perché aiutano a far vincere. Ma la classifica marcatori non
conta nulla. Contano invece i trofei che conquisti con una squadra: a me più che essere il bomber del campionato piacerebbe vincere qualcosa con la Lazio. Non potevo trasferirmi in un club migliore di questo:
ha una grande tradizione che sta cercando di far rivivere. Sono molto entusiasta di questo progetto e voglio dare il mio contributo per realizzarlo».

La Gazzetta dello Sport

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