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ROMA - E' un campionato a incastro. Il discorso scudetto sembrava distaccato, invece dopo la vittoria del Napoli diventa un prezioso alleato. Col fiato partenopeo sul collo della Juve, il calendario di Inter e Roma – avversari bianconeri rispettivamente alla prossima e alla penultima giornata – è senz'altro più complicato: «E' chiaro che la squadra d'Allegri giocherà forte come ha sempre fatto – sottolinea Inzaghi – ma noi dobbiamo pensare a noi stessi e alla nostra classifica». Così sta facendo pure Simone, sebbene da Torino continui a rimbombare il suo nome: nel caso in cui il tricolore non dovesse tornare a Vinovo, il tecnico biancoceleste è in prima linea per la successione. Marotta e Paratici lo considerano un ritorno allo stile Conte per grinta e ardore, ma Inzaghi continua a dichiarare il suo amore: «Sto bene qui a Roma, ho un contratto sino al 2020 e spero di restarci a lungo».

Inzaghi, allenatore della Lazio

Non è questo il momento di parlare di futuro: «Ci mancano 4 partite e cercheremo di giocarle al massimo. Domenica andremo in un campo difficile come quello di Torino cercando di dare tutto». La Lazio spera subito in uno sprint Champions, approfittando di un probabile ko nerazzurro. Per questo domani si tornerà al lavoro e Inzaghi cercherà di capire chi avrà recuperato al meglio. Contro la Samp la squadra ha ritrovato il ritmo e il vecchio copione, è sembrato quasi di rivedere la forma d'inizio stagione. Zero gol subiti e quattro segnati. Un'altra goleada, la sesta con un simile scarto, soltanto Psg e City in Europa ha un filotto (8) più alto.

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