ROMA - "Scusi, chi ha fatto palo?". Sarebbe crollata la Curva Nord, anzi probabilmente tutto lo stadio. La palla invece si è stampata sul palo e l'esultanza si è strozzata in gola. Un'occasione incredibile arrivata all'ultimo secondo che Ciro Immobile non ha sfruttato a pieno. Niente da recriminare all'attaccante napoletano ovviamente, i suoi numeri sono sotto gli occhi di tutti e anche ieri ha messo il timbro sul match. Questa volta però non è bastato, la Lazio pareggia 2-2 con la Dinamo Kiev e al ritorno sarà costretta a sudarsi la qualificazione per i quarti d'Europa League.

immobile

De Vrij

LAZIO FERMA AL PALO

Sicuramente sono mancati uomini chiave come Milinkovic e de Vrij, ma bisogna sottolineare anche il fatto che questa squadra, soprattutto nell'ultimo periodo, non ha la fortuna dalla sua parte. I biancocelesti creano tanto, quasi sempre più dell'avversario, ma ultimamente non basta. E se si mette di mezzo anche il legno diventa tutto più complicato. Con quello di ieri sera sono 13 i pali colpiti in stagione dalla Lazio, 5 sono di Immobile. Il ritorno in Ucraina non sarà semplice, ma Inzaghi è ottimista e sa che la sua squadra può tranquillamente farcela: "Rimpianti per il palo di Immobile? Sì assolutamente. Potevamo vincere oggi e arrivare a giovedì prossimo con un risultato migliore. Per passare ai quarti una partita la dobbiamo vincere, vorrà dire che vinceremo la prossima". La Dinamo in casa è quasi imbattibile, servirà una Lazio diversa e sicuramente meno sfortunata. Appuntamento a giovedì prossimo.

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