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Lazio-Torino, attacchi e contrattacchi: un’infinita sfida (legale)

Attacco e contrattacco tra Lazio e Torino

redazionecittaceleste

ROMA - "Gli atti della ASL sono poco chiari, si rischia di compromettere un campionato così" così Gian Michele Gentile - si apprende dal Corriere dello Sport - si pone su Lazio-Torino: la partita della 25esima giornata di Serie A rinviata per decisione indiretta della ASL piemontese: ha bloccato la partenza del Torino di Nicola per il focolaio COVID interno alla squadra. La sentenza del Giudice Sportivo ha optato per il semplice rinvio della partita, niente 3-0 a tavolino come avvenuto per Juventus-Napoli (comunque rinviata, poi, inseguito al ricorso napoletano). La decisione non soddisfano la Lazio ed il suo legale che non intendono fermarsi qui ed andranno fino in fondo con il ricorso. Prosegue, dunque, un'infinita sfida tra Lazio e Torino: non di campo, ma di battaglie tribunali, come scrive l'odierna edizione del CorSport - edizione romana - a pagina 11. "Lazio-Torino, che scontro! Chiedono un 3-0 a testa".

Sì, perché se Lotito non molla l'osso circa il match che si sarebbe dovuto giocare lo scorso 2 marzo, Cairo batte il pugno - ancora - sul match d'andata. Il riferimento è al caos tamponi che colpì la Lazio nel periodo di novembre, e sul quale il Torino s'è costituito al processo che si apre martedì. Eduardo Ciacchio, legale del Toro, sta lavorando sui due fronti: attaccare sul match d'andata, difendersi su quello di ritorno: "La sentenza è inoppugnabile". Attacchi e contrattacchi, la sfida tra Lotito e Cairo è infinita e va ben oltre le questioni di campo.

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