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#LotitoCandidatoOvunque, ma non in Figc. Il presidente: “Non me ne frega niente, l’ho fatto per la Lazio”

ROMA – Dio perdona, Internet no. Dopo l’amichevole del 2014 tra Italia e Olanda, sul web impazzì l’hashtag #LotitoOvunque, tanto da far passare in secondo piano la vittoria degli azzurri e la prima in panchina di Antonio Conte....

redazionecittaceleste

ROMA - Dio perdona, Internet no. Dopo l'amichevole del 2014 tra Italia e Olanda, sul web impazzì l'hashtag #LotitoOvunque, tanto da far passare in secondo piano la vittoria degli azzurri e la prima in panchina di Antonio Conte. Il presidente della Lazio era stato appena eletto dirigente del comitato di presidenza della Figc dopo aver sostenuto la candidatura di Carlo Tavecchio e la sua presenza alle partite della Nazionale divenne costante. Il numero uno biancoceleste, durante il match, fu immortalato dalle telecamere con una felpa dell'Italia, scatenando così l'ironia sui social. La sua immagine venne utilizzata per modificare foto del passato e del presente. Tra le più datate si ricorda quella con Hitler e quella con Stalin, Truman e Churchill, mentre tra le più recenti quella con il Papa alla finestra che affaccia su Piazza San Pietro e quella con Rocco Siffredi in un momento, se così possiamo dire, abbastanza hot.

#LotitoCandidatoOvunque

A distanza di quasi quattro anni, l'hashtag andrebbe modificato in #LotitoCandidatoOvunque. Il presidente della Lazio - come riporta Il Messaggero - ha fatto di tutto per raccogliere le firme (12 di B e 11 di A) e presentare anche la sua candidatura in extremis per la presidenza della Figc. Lotito era furioso quando ieri sera capiva di non avere i numeri in mano, ma poi nella notte minimizzava: «Non me ne frega niente. Avevo numeri importanti, mi ero convinto a scendere in campo, ma ci sarebbero state troppe conseguenze per la mia società. E io questo non lo voglio». I candidati dunque sono tre: Tommasi, Sibilia e Gravina. Il numero uno biancoceleste però non s'arrende e adesso punta al ruolo di vicepresidente vicario, una volta rieletto come consigliere federale dalla Lega di A il prossimo 22 gennaio: gli serviranno 14 voti su 20, la maggioranza qualificata. A questo punto è pronto a consolidare l'alleanza con Sibilia per poi magari prendere il suo posto alle politiche del prossimo 4 marzo. Caceres intanto ha salutato e ringraziato il Verona: CONTINUA A LEGGERE

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