ROMA - La Lazio, con l’arrivo di Kishna, sarà ancora più olandese, ancora più Orange. Kishna s’aggiungerà alla colonia già formata da De Vrij, Hoedt e Braafheid. «Gli olandesi in squadra? Spero ne arrivino altri...», aveva detto De Vrij ad Auronzo. E’ stato accontentato. La svolta olandese s’è consumata un…

ROMA - La Lazio, con l’arrivo di Kishna, sarà ancora più olandese, ancora più Orange. Kishna s’aggiungerà alla colonia già formata da De Vrij, Hoedt e Braafheid. «Gli olandesi in squadra? Spero ne arrivino altri...», aveva detto De Vrij ad Auronzo. E’ stato accontentato. La svolta olandese s’è consumata un anno fa, quando il diesse Tare s’è lanciato sul centrale ex Feyenoord. Quell’acquisto s’è rivelato un grande colpo. Per De Vrij - scrive il Corriere dello Sport - la Lazio avrebbe ricevuto offerte da capogiro, una da 35 milioni. Lotito l’ha blindato così come ha fatto con Felipe Anderson, così come farà con Biglia appena rientrerà a Roma (è atteso in città il 27 luglio). De Vrij è una certezza, Hoedt è una speranza, Braafheid è stato confermato come vice Radu (nonostante qualche amnesia), Kishna può stupire.

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In Olanda decantano le sue doti tecniche, la sua velocità, i suoi colpi. E’ esploso nell’ultima stagione, ha già messo piede in Europa League e in Champions (in ordine di apparizione). E’ un baby, non è un pivellino. Il salto in Italia è sempre un’incognita, l’olandese dovrà superare l’esame. A Pioli serviva un uomo in più in avanti, un’alternativa a Candreva e Felipe Anderson. Kishna vuole strappare fiducia, conquistare il tecnico e Pioli. In organico c’è sempre Keita, è partito meglio rispetto ad un anno fa, ma resta in bilico.

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