ROMA - E' uno dei grandi assenti di questo inizio di stagione, Milinkovic-Savic. In estate la Lazio era stato in grado di dire no ad offerte da urlo per lui, che era rimasto col sorriso al servizio di Inzaghi. Una prova d'affetto, un segno di gratitudine per la squadra che lo ha reso il giocatore che è adesso. Il probelma però è che del giocatore dell'anno scorso, che aveva incantato mezza Europa, ora non ce n'è nemmeno l'ombra. Prove scialbe, prestazioni apatiche, Sergej sta svolgendo il compitino, e i laziali sono stati abituati fin troppo bene per potersi accontentare di così poco. Milinkovic è entrato addirittura nel mirino di alcuni tifosi, insieme a Luis Alberto, stanchi delle loro partite insufficienti e senza grinta. Ora il talento serbo è partito con la sua Nazionale, un modo per staccare mentalmente e ritrovarsi. La Serbia come medicina, per tornare a Roma e zittire le critiche.
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