ROMA - Chiamatela Milinflessione, eppure con la Serbia giocherà anche col fiatone. E' affaticato da una settimana, Sergej, ieri sera avrebbe addirittura fatto cenno di non farcela a entrare in campo nella ripresa. Oggi però Milinkovic raggiungerà la Nazionale insieme a Basta. Marusic invece volerà, non troppo distante, in Montenegro. Meno male che almeno Lulic ha detto addio alla Bosnia: «Ha riportato un'elongazione ai flessori della coscia sinistra a Kiev – spiega il dottor Rodia – e avrà quindi una prognosi di 15 giorni per recuperare. Per il resto non ci sono situazioni allarmanti, Radu e Patric sono stati gestiti. Speriamo che anche le Nazionali ci restituiscano al meglio i nostri calciatori, noi staremo in contatto con i rispettivi staff sanitari».
SENTENZA
Saranno 10 i lazionali lontano da Formello. A parte l'inutilizzato baby Pedro Neto, Inzaghi dovrà lavorare senza Strakosha, gli italiani Murgia, Parolo e Immobile, Lukaku e de Vrij. A proposito dell'olandese: da oggi ogni giorno sarà buono per avere la sentenza di Nado Italia che, lunedì scorso dopo averlo ascoltato, si era riservata ulteriori accertamenti sulla documentazione di esenzione (per l'assunzione di un cortisonico per il ginocchio) prima di procedere a un giudizio.
BIG DELUSI
Rimangono a Roma, delusi, i big Leiva e Felipe, ma sopratutto Nani e Luis Alberto. Il portoghese, nonostante l'utilizzo col Bologna, è preoccupato per il prossimo mondiale. Cercherà di fare l'impossibile lo spagnolo, ieri autore del nono assist come nessun altro in Serie A: dopo la convocazione di novembre, il ct Lopetegui giura di tenerlo in alta considerazione, ma al momento lo tiene fuori dall'elenco insieme a Morata.
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