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Non si vince cambiando tutto e tutti

Essere o non essere? Non essere. La Lazio non è mai la stessa, non lo è da una partita all’altra (questo ormai lo sanno anche le pietre) e non lo è neppure nell’arco della stessa gara, tranne rare eccezioni. Dal...

redazionecittaceleste

Essere o non essere? Non essere. La Lazio non è mai la stessa, non lo è da una partita all’altra (questo ormai lo sanno anche le pietre) e non lo è neppure nell’arco della stessa gara, tranne rare eccezioni. Dal primo al novantesimo minuto cambia tutto per non cambiare niente o quasi. Diciotto partite sotto la lente d’ingrandimento, solo quattro volte è stato mantenuto l’assetto iniziale. E’ successo in Lazio-Chievo (3-0), si partì col 4-1-4-1 e si terminò col 4-1-4-1. E’ accaduto in Lazio-Catania (3-1): dal 4-2-3-1 al 4-2-3-1. S’è verificato in Apollon-Lazio (0-0), si iniziò col 4-3-3 e si finì in fotocopia. E Lazio-Parma (1-1) è l’ultimo precedente che vale come esempio (4-1-4-1 iniziale e finale). Per il resto Vlado ha cambiato tutto e tutti.

Corriere dello Sport