Se oggi Andre Villas Boas allena il Tottenham (e vanta esperienze in squadroni come Chelsea e Porto, dove ha conquistato una clamorosa tripletta) è anche grazie all'esperienza maturata quando era il “tattico” di Jose Mourinho. Villas Boas ama parlare di tattica e basta una mezza domanda sulla Lazio per vederlo…
Se oggi Andre Villas Boas allena il Tottenham (e vanta esperienze in squadroni come Chelsea e Porto, dove ha conquistato una clamorosa tripletta) è anche grazie all'esperienza maturata quando era il “tattico” di Jose Mourinho. Villas Boas ama parlare di tattica e basta una mezza domanda sulla Lazio per vederlo lanciarsi in una disamina immediata (forse anche perché i media inglesi, a differenza da quelli nostrani, si interessano assai poco agli aspetti tattici).
«Io mi era preparato per affrontare una Lazio con Candreva in campo, per me è un grande giocatore e molto importante per i loro equilbri perché sa dare ampiezza al gioco - afferma - Senza di lui (febbricitante, ndr) Petkovic ha proposto un centrocampista in più e la Lazio ha cercato di giocare più per vie centrali, sia con scambi rapidi che con lanci da dietro. E proprio per questo, abbiamo lavorato molto per cercare di neutralizzare Ledesma, che è bravissimo a lanciare lungo e a dettare i tempi. Non a caso le poche volte che ha avuto il tempo di lanciare si è reso molto pericoloso, basta pensare al passaggio insidioso in profondità per Mauri nel primo temo. Quindi ho pensato di neutralizzare Ledesma chiedendo a Defoe di fare un lavoro di pressing su di lui, aiutato da Lennon, che spesso si è accentrato. L'idea mia era di lasciare pure il pallone ai due centrali della Lazio, Biava e Andre Dias che sono più bravi in fase difensiva che in fase d'attacco. Devo dire che la mia strategia ha funzionato, forse di più nel primo tempo che nel secondo».
I RIMPIANTI - Ma c’è anche rammarico per i tre gol annullati e, come da copione, il portoghese non ha peli sulla lingua. «Io sono molto contento della nostra prestazione - afferma - Abbiamo segnato tre gol, ma purtroppo tutti e tre sono stati annullati per errori arbitrali. Prendete il gol di Caulker. Ha saltato benissimo contro uno come Mauri, forse il più bravo di tutti di testa tra i giocatori laziali. Comunque abbiamo giocato bene ed ottenuto un punto contro una squadra che sta facendo benissimo in campionato». I colleghi inglesi gli chiedono anche dei presunti “buuu” razzisti diretti a Lennon.
«Io non ho sentito nulla - dichiara Villas Boas - Sta alle autorità capire se è successo qualcosa e regolarsi di conseguenza. Io però non posso accusare nessuno perché, ripeto, non l’ho sentito e non ho sentito nulla da parte dei giocatori». Conferma anche da parte di Lennon, uno dei giocatori presi di mira secondo gli inglesi: «Io non ho sentito nulla di razzista».
MENTALITA’ - Villas Boas chiude con una sua battaglia personale. «Uno dei miei obiettivi quest’anno è cambiare la mentalità di tutti, dai giocatori alla stampa ai tifosi, per quanto riguarda l'Europa League - spiega - Questa è una grande competizione, un torneo difficile dove bisogna misurarsi contro grandi squadre per tutto l’anno. Non capisco perché c’è chi chi lo snobba. Questa tra noi e la Lazio è stata una gara bellissima, anche loro avrebbero potuto segnare un paio di reti. Se ci pensate poteva tranquillamente essere una gara di girone di Champions League. E allora tutti l’avrebbero vista in maniera differente».
Il Corriere dello Sport
Cittaceleste
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